Passa ai contenuti principali

In primo piano

Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Istat, crescita zero dei prezzi a giugno: l'inflazione cala al 3%

 





Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di giugno 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e del +3% su base annua (da +3,2% del mese precedente).

Inflazione: carrello spesa cala dall'1,9% all'1,6% a giugno

A giugno il carrello della spesa è calato dall'1,9% all'1,6% così come l'inflazione di fondo (da+1,7% a +1,6%). A giugno l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,7% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +2,0%). 

Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di giugno 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e del +3% su base annua (da +3,2% del mese precedente). Lo comunica l'Istituto.

 Unc, stabile a giugno ma sarà estate rovente

“La tregua tra Usa e Iran, siglata solo il 17 giugno ma annunciata giorni prima, sta producendo i primi effetti positivi, anche se è troppo presto per cantare vittoria. Resta, infatti, un’estate rovente sul fronte dei prezzi. Anche se a giugno si ferma l’accelerazione dell’inflazione, con quella congiunturale nulla, resta il fatto che in appena quattro mesi i prezzi sono decollati del 2%, pari a 493 euro su base annua per una famiglia media, 697 euro per una coppia con 2 figli. Per Abitazione, elettricità e gas la mazzata è pari in media a 180 euro, per i Trasporti ammonta a 182 euro. Insomma, una stangata che non è purtroppo destinata ad attenuarsi fino a quando l’apertura dello Stretto di Hormuz non sarà totale e l’inflazione, invece di stabilizzarsi, non comincerà a scendere. Resta, quindi, un’estate salata”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull'inflazione di giugno.
 

Codacons, tasso inflazione scende ma si profila stangata estiva su italiani

A giugno il tasso di inflazione si attesta al 3% pari ad un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi degli italiani, da +992 euro annui per la famiglia "tipo", che sale a +1.370 euro per un nucleo con due figli - analizza il Codacons - A destare preoccupazione, tuttavia, sono i rincari che interessano alcuni beni e servizi legati ai consumi estivi degli italiani.

L'elettricità rincara infatti a giugno del +11,3% rispetto allo scorso anno, realizzando una mazzata sull'uso di condizionatori, ventilatori e sistemi di raffrescamento in casa come rimedio al caldo estremo di questi giorni - spiega il Codacons - Brutte notizie anche sul fronte dei trasporti, con le tariffe dei traghetti che aumentano in media del 4%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più; per i treni i rincari sono nell'ordine del +1,4%, +2% i pedaggi, +2,1% i parcheggi. Il gasolio costa il 21,5% in più su base annua, la benzina il 10,2% in più.
I prezzi dei viaggi "tutto compreso" risultano in aumento del +3,4%, i villaggi vacanza segnano a giugno un +3%, mentre ristoranti e bar rincarano del +3,2%. Unica buona notizia quella relativa al trasporto aereo: la paura di viaggiare legata alla guerra in Iran ha portato ad un crollo della domanda con conseguenti effetti sui prezzi dei biglietti aerei che scendono su anno del -10% per i voli nazionali e del -9,2% per i voli internazionali - conclude il Codacons. 

Commenti

Post più popolari