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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Bonus nuovi nati 2025: al via l’incentivo da 1.000 euro


Un sostegno economico per le nuove famiglie

È operativo il Bonus nuovi nati 2025, un contributo una tantum da 1.000 euro destinato alle famiglie che accolgono un bambino, sia attraverso la nascita che con l’adozione, nel corso di quest’anno. L’obiettivo della misura è sostenere la natalità e alleggerire le prime spese legate all’arrivo di un figlio.


Requisiti: ISEE sotto i 40.000 euro e domanda entro 60 giorni

Per accedere al bonus è necessario avere la cittadinanza italiana o di Stati membri dell’Unione europea oppure, da ultimo, essere cittadini extracomunitari con un permesso di soggiorno di lungo periodo. Il genitore che avanza la richiesta  presentare un ISEE minorenni inferiore a 40.000 euro. Inoltre, la domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla nascita o dall’adozione del minore. Per gli eventi verificatisi previamente rispetto al 17 aprile 2025 (data di apertura del servizio per la richiesta del bonus), la domanda deve essere presentata entro il 16 giugno 2025. Infine, le richieste devono essere inoltrate attraverso i canali ufficiali INPS o tramite gli enti preposti sul territorio.

Fondi limitati: 330 milioni per il 2025

Il vero limite del bonus è rappresentato dalle risorse finanziarie disponibili. Il governo ha stanziato 330 milioni di euro per l’intero anno, ma la misura non è garantita per tutti i 12 mesi. Il budget, infatti, potrebbe esaurirsi rapidamente se le domande dovessero superare le previsioni.

Infatti, l’INPS procede all’erogazione della somma seguendo l’ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande presentate e accolte. 

Pertanto, Per evitare di restare esclusi, è fondamentale presentare la domanda il prima possibile e avere l’ISEE aggiornato al momento della richiesta. Il bonus può essere un aiuto prezioso, ma solo per chi rispetta i tempi e i requisiti fissati.

Rischio riduzione dell’importo e della soglia ISEE

Come annunciato dalla circolare numero 76 del 14 aprile scorso, l’ente di previdenza nazionale monitora costantemente le risorse impiegate per far fronte alle richieste, comunicando tempestivamente i dati al Ministero del lavoro e a quello dell’Economia. 

Nel caso in cui le richieste siano troppo numerose, sono già state ipotizzate due misure correttive: per un verso si prospetta una diminuzione dell’importo erogato per ciascun beneficiario, per l’altro si procederò ad un abbassamento della soglia ISEE, per ridurre il numero di famiglie ammissibili.

Un’opportunità utile, ma a rischio esaurimento

In un contesto segnato dal calo delle nascite e dalle difficoltà economiche di molte famiglie, il Bonus nuovi nati rappresenta un’iniziativa importante. Tuttavia, la sua efficacia dipenderà dalla rapidità delle domande e dalla gestione equa delle risorse disponibili.

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