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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Gas più caro a marzo: cosa sta succedendo davvero alle bollette dei clienti vulnerabili

 





Brutte notizie sul fronte energia: a marzo il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è aumentato sensibilmente. Un dato che riguarda milioni di famiglie italiane e che torna a mettere sotto pressione i bilanci domestici.

Ecco cosa è successo, chi riguarda l’aumento e cosa significa concretamente per i consumatori.

A marzo il gas sale del 19,2%

Secondo i dati comunicati da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili serviti nel regime di tutela della vulnerabilità è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio.

L’aggiornamento tariffario viene effettuato ogni mese dall’Autorità sulla base dell’andamento reale dei prezzi all’ingrosso del gas naturale.

Il rincaro è quindi legato principalmente alla dinamica dei mercati energetici e non a decisioni commerciali dei singoli fornitori.

Chi sono gli utenti “vulnerabili”

L’aumento riguarda solo una categoria specifica di clienti: gli utenti considerati vulnerabili.

Rientrano in questa fascia, tra gli altri:

  • persone con più di 75 anni;
  • famiglie in condizioni economicamente svantaggiate;
  • beneficiari di bonus sociali;
  • persone con disabilità;
  • cittadini che vivono in abitazioni d’emergenza o zone colpite da calamità.

Questi consumatori continuano a essere serviti con condizioni economiche definite dall’Autorità, pensate per garantire maggiore protezione rispetto alle oscillazioni del mercato libero.

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