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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Gas più caro a marzo: cosa sta succedendo davvero alle bollette dei clienti vulnerabili

 





Brutte notizie sul fronte energia: a marzo il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è aumentato sensibilmente. Un dato che riguarda milioni di famiglie italiane e che torna a mettere sotto pressione i bilanci domestici.

Ecco cosa è successo, chi riguarda l’aumento e cosa significa concretamente per i consumatori.

A marzo il gas sale del 19,2%

Secondo i dati comunicati da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili serviti nel regime di tutela della vulnerabilità è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio.

L’aggiornamento tariffario viene effettuato ogni mese dall’Autorità sulla base dell’andamento reale dei prezzi all’ingrosso del gas naturale.

Il rincaro è quindi legato principalmente alla dinamica dei mercati energetici e non a decisioni commerciali dei singoli fornitori.

Chi sono gli utenti “vulnerabili”

L’aumento riguarda solo una categoria specifica di clienti: gli utenti considerati vulnerabili.

Rientrano in questa fascia, tra gli altri:

  • persone con più di 75 anni;
  • famiglie in condizioni economicamente svantaggiate;
  • beneficiari di bonus sociali;
  • persone con disabilità;
  • cittadini che vivono in abitazioni d’emergenza o zone colpite da calamità.

Questi consumatori continuano a essere serviti con condizioni economiche definite dall’Autorità, pensate per garantire maggiore protezione rispetto alle oscillazioni del mercato libero.

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