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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Guida all’acquisto dei ventilatori: tipologie, consumi e consigli utili

 



Con l’estate che bussa alla porta, chi non ha un condizionatore in casa spesso si rivolge alla soluzione più semplice e accessibile: il ventilatore. Ma come orientarsi tra i tanti modelli disponibili? E quanto consuma realmente? In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole.


Quale ventilatore fa per te?

I ventilatori non sono tutti uguali. Ci sono modelli fissi, come quelli a soffitto o a parete, che richiedono un’installazione più stabile ma offrono un flusso d’aria ampio e costante, perfetti per ambienti grandi. Se invece cerchi qualcosa di più versatile, ci sono i ventilatori mobili, come quelli a piantana, a torre o da tavolo, che puoi facilmente spostare da una stanza all’altra. Per un uso più personale o da scrivania, ci sono anche i modelli portatili a batteria o USB. Infine, se desideri un effetto rinfrescante simile a quello dell’aria condizionata, potresti considerare un ventilatore nebulizzatore o evaporativo, che utilizza l’acqua per abbassare leggermente la temperatura dell’aria.


Cosa valutare prima dell’acquisto

Quando scegli un ventilatore, ci sono alcuni aspetti fondamentali da tenere a mente:

  • La potenza del flusso d’aria, spesso espressa in m³/min

  • Il numero di velocità disponibili

  • La silenziosità, che è importante soprattutto per l’uso notturno

  • La stabilità e la sicurezza, prestando attenzione alla griglia di protezione delle pale

  • Le dimensioni, se hai poco spazio per riporlo




I consumi: una scelta che fa risparmiare

Una delle ragioni per cui i ventilatori continuano a essere così popolari è il loro basso consumo energetico. Ad esempio, un ventilatore a piantana consuma in media tra i 30 e i 55 watt, il che si traduce in un costo notturno (8 ore) di circa 8-14 centesimi. Se lo confrontiamo con un condizionatore, che può arrivare a consumare anche 1000 watt all'ora, il vantaggio economico è evidente.


Perché scegliere un ventilatore

Oltre al risparmio, i ventilatori offrono anche altri vantaggi:

  • Non abbassano la temperatura, ma migliorano il comfort muovendo l’aria;

  • Sono leggeri e facili da spostare e utilizzare;

  • In inverno, aiutano a distribuire meglio il calore;

  • Possono tenere lontane le zanzare, che faticano a volare in presenza di correnti d’aria.

In conclusione, il ventilatore rappresenta una soluzione semplice, economica ed efficace per affrontare il caldo senza stravolgere la casa o far lievitare la bolletta.


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