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Ricetta medica per farmaci: quando serve, quanto dura e come funziona

 


La ricetta medica è il documento con cui un medico prescrive un farmaco e autorizza il farmacista a consegnarlo al paziente. Si tratta di un atto con valore legale, redatto sotto la responsabilità del medico, necessario per acquistare molti medicinali che non possono essere venduti liberamente, nemmeno se pagati dal cittadino.

Non tutti i farmaci richiedono la prescrizione. Alcuni possono essere acquistati direttamente in farmacia, mentre per altri è indispensabile la ricetta. Le regole cambiano a seconda del tipo di medicinale, di chi sostiene il costo – il Servizio sanitario nazionale o il cittadino – e di fattori come la durata della validità della ricetta, il numero di confezioni prescritte e il numero di volte in cui può essere utilizzata.

Le ricette del Servizio sanitario nazionale

Le ricette del Servizio sanitario nazionale (SSN) consentono di ottenere alcuni farmaci gratuitamente o pagando solo il ticket previsto dalla propria regione. Possono essere compilate da medici dipendenti o convenzionati con il SSN nell’ambito dell’attività pubblica.

Oggi la maggior parte delle prescrizioni è in formato elettronico: la ricetta è registrata nel sistema informatico regionale e il paziente può ricevere un semplice promemoria cartaceo o digitale. Queste ricette sono valide in tutta Italia.

Le principali caratteristiche della ricetta SSN sono: validità di 30 giorni dalla data di emissione, utilizzo una sola volta e possibilità di ritirare al massimo due confezioni del farmaco prescritto. Le regole sul ticket possono cambiare da regione a regione e, in alcuni casi, il paziente deve pagare anche la differenza di prezzo se sceglie un medicinale più costoso rispetto al generico di riferimento.

La ricetta bianca e i farmaci a carico del cittadino

Per i farmaci non rimborsati dal Servizio sanitario si utilizza invece la cosiddetta “ricetta bianca”, compilata sul ricettario personale del medico o in formato elettronico. In questo caso il costo del medicinale è interamente a carico del paziente.

Questa ricetta ha regole diverse: è valida per sei mesi e può essere utilizzata più volte, fino a un massimo di dieci confezioni complessive, salvo diversa indicazione del medico. Se però viene indicato un numero preciso di confezioni, la ricetta diventa utilizzabile una sola volta.

Per alcuni farmaci – in particolare quelli che agiscono sul sistema nervoso o quelli classificati come stupefacenti – la prescrizione è più restrittiva e può essere utilizzata una sola volta entro 30 giorni.

Farmaci senza ricetta e casi di urgenza

Molti medicinali di uso comune possono essere acquistati senza prescrizione medica. Si tratta dei farmaci da banco (OTC) o dei medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP), utilizzati per disturbi lievi come febbre, tosse, mal di gola o bruciore di stomaco.

In casi di urgenza, inoltre, il farmacista può consegnare un farmaco anche senza ricetta se è necessario continuare una terapia già in corso, ad esempio presentando una prescrizione precedente o un documento medico che indichi la cura. In queste situazioni il medicinale viene comunque venduto a pagamento e di norma viene fornita una sola confezione, sufficiente a proseguire il trattamento fino a quando il paziente potrà ottenere una nuova prescrizione dal medico.

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