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Bonus docenti 2026: come funziona, chi ne ha diritto e cosa si può comprare







Buone notizie per gli insegnanti: torna anche quest’anno il Bonus docenti, la carta elettronica per la formazione istituita dalla Legge 107/2015  pensata per sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale del personale scolastico. 

Il fondo stanziato per questa misura è di 381 milioni di euro ma l’ampliamento della platea di oltre un milione di persone a circa 200 mila destinatari in più rispetto all’anno scorso ha comportato la riduzione dell’importo della carta docente.

Vediamo in modo semplice e concreto cosa prevede, chi può ottenerlo e come usarlo correttamente.

Cos’è il Bonus docenti

Il Bonus docenti — noto anche come Carta del docente — è un contributo annuale destinato agli insegnanti per finanziare attività legate alla formazione professionale.

L’importo previsto è di 383 euro all’anno (contro i 500 dello scorso anno) e viene erogato sotto forma di credito elettronico utilizzabile tramite una piattaforma dedicata.

L’obiettivo è chiaro: permettere agli insegnanti di aggiornare competenze, strumenti didattici e preparazione professionale senza sostenere interamente i costi di tasca propria.

Chi ha diritto al bonus

Secondo quanto riportato, il beneficio spetta ai: docenti di ruolo delle scuole statali; insegnanti a tempo indeterminato; personale in servizio sia a tempo pieno sia part-time.

Il bonus non riguarda invece, nelle condizioni attuali indicate dalla fonte, i docenti precari.

Come si utilizza la Carta del docente

Il funzionamento è digitale: si accede alla piattaforma online dedicata; si genera un buono dell’importo desiderato; il buono viene utilizzato presso esercenti o enti accreditati.

Il credito non viene quindi versato direttamente sul conto corrente, ma deve essere speso tramite voucher elettronici.

Cosa si può acquistare

Il bonus può essere utilizzato esclusivamente per spese legate alla formazione e all’attività didattica. Tra gli acquisti consentiti rientrano:

  • libri e testi anche in formato digitale;
  • pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • corsi di formazione e aggiornamento;
  • partecipazione a eventi culturali;
  • hardware e strumenti tecnologici funzionali all’insegnamento.

La logica è quella di sostenere lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti.

Attenzione alle scadenze

Un aspetto importante riguarda l’utilizzo delle somme disponibili: il credito non può restare inutilizzato indefinitamente. È quindi consigliabile verificare periodicamente il saldo e le eventuali scadenze per evitare di perdere l’importo disponibile

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