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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Panettoni del supermercato 2025: i migliori secondo Altroconsumo


Se pensi che i panettoni artigianali siano troppo costosi, il test di Altroconsumo 2025 ha una proposta interessante: i migliori panettoni del supermercato combinano qualità e prezzi accessibili. Il panettone che si piazza al primo posto costa in media circa 6 euro, con un range di prezzo che va da 5,49 a 6,49 euro, decisamente più conveniente rispetto ai 30–45 euro richiesti dai panettoni artigianali più rinomati.


Il confronto con l’artigianale

Il panettone migliore della grande distribuzione ha ottenuto 65 punti su 100, un punteggio che si discosta dai 93 punti del panettone artigianale di punta. Tuttavia, la differenza di prezzo è notevole: con il costo di un solo panettone artigianale di alta qualità, puoi portarti a casa fino a otto panettoni da supermercato. Anche il panettone artigianale “più economico” rimane almeno cinque volte più caro.


Gli ingredienti fanno la differenza

Altroconsumo ha esaminato i panettoni partendo dagli ingredienti fondamentali: uova, burro e frutta. La legge stabilisce dei minimi, ma i prodotti migliori li superano di gran lunga. Coop e Giovanni Cova & C. si posizionano in cima alla classifica per il contenuto di tuorlo d’uovo, mentre solo pochi marchi riescono a ottenere buoni risultati anche per quanto riguarda il burro. Per la frutta, non conta solo la quantità, ma anche l’equilibrio tra uvetta, canditi e cedro: qui brillano Giovanni Cova & C. e Bauli.


Come riconoscere un buon panettone

Forma, cupola alta e crosta uniforme sono tutti segnali di qualità. All’interno, gli alveoli devono essere grandi e l’impasto soffice e giallo. Profumo e gusto restano decisivi: niente sentori alcolici, amari o acidi, ma aroma di lievitazione naturale e frutta ben distribuita.


La classifica 2025

Il Coop Panettone Classico si conferma il migliore acquisto del 2025. Seguono Giovanni Cova & C. ed Esselunga. Nel test con 160 consumatori, però, tutti i prodotti raggiungono solo la sufficienza: per l’eccellenza assoluta, secondo Altroconsumo, servono ancora i panettoni artigianali.

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