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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Caro rientro: come recuperare fino a 200 euro al mese


Il ritorno dalle vacanze estive si è rivelato più pesante del previsto per milioni di italiani. I rincari su alberghi, ristoranti e carburanti hanno creato un buco nei bilanci familiari che va da 800 a 1.200 euro. Con settembre arrivano anche nuove spese: scuola, bollette e cambio di stagione, che aggravano ulteriormente la situazione economica.


 Bilanci da rivedere

Le famiglie italiane sono abituate a risparmiare, ma c’è ancora spazio per migliorare. Con un po’ di organizzazione, è possibile recuperare fino a 200 euro al mese, semplicemente ottimizzando alcune spese fisse e quotidiane. Settembre è il mese perfetto per fare questo “check-up finanziario”.


Utenze: risparmio con un confronto online


Molti utenti non cambiano mai fornitore di luce, gas o internet, finendo per pagare tariffe poco competitive. Utilizzando un comparatore online e inserendo i consumi reali, si possono trovare offerte più vantaggiose e risparmiare 30–35 euro al mese, ovvero circa 400 euro l’anno, senza compromettere la qualità del servizio.


Spesa alimentare: tagliare senza rinunciare

È possibile ridurre il costo della spesa senza sacrificare la qualità. Evitando acquisti impulsivi e pianificando i pasti settimanali in base alle offerte, si può risparmiare circa 30 euro a settimana, che si traducono in 120 euro al mese. I prodotti a marchio del distributore e i mercati contadini sono scelte intelligenti per qualità e prezzo.


Piccoli tagli, grande effetto

In un periodo economico difficile, rivedere le proprie abitudini di spesa è un gesto di responsabilità e consapevolezza. Con semplici accorgimenti, è possibile alleggerire il bilancio familiare e affrontare l’autunno con maggiore tranquillità.




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