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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Caro rientro: come recuperare fino a 200 euro al mese


Il ritorno dalle vacanze estive si è rivelato più pesante del previsto per milioni di italiani. I rincari su alberghi, ristoranti e carburanti hanno creato un buco nei bilanci familiari che va da 800 a 1.200 euro. Con settembre arrivano anche nuove spese: scuola, bollette e cambio di stagione, che aggravano ulteriormente la situazione economica.


 Bilanci da rivedere

Le famiglie italiane sono abituate a risparmiare, ma c’è ancora spazio per migliorare. Con un po’ di organizzazione, è possibile recuperare fino a 200 euro al mese, semplicemente ottimizzando alcune spese fisse e quotidiane. Settembre è il mese perfetto per fare questo “check-up finanziario”.


Utenze: risparmio con un confronto online


Molti utenti non cambiano mai fornitore di luce, gas o internet, finendo per pagare tariffe poco competitive. Utilizzando un comparatore online e inserendo i consumi reali, si possono trovare offerte più vantaggiose e risparmiare 30–35 euro al mese, ovvero circa 400 euro l’anno, senza compromettere la qualità del servizio.


Spesa alimentare: tagliare senza rinunciare

È possibile ridurre il costo della spesa senza sacrificare la qualità. Evitando acquisti impulsivi e pianificando i pasti settimanali in base alle offerte, si può risparmiare circa 30 euro a settimana, che si traducono in 120 euro al mese. I prodotti a marchio del distributore e i mercati contadini sono scelte intelligenti per qualità e prezzo.


Piccoli tagli, grande effetto

In un periodo economico difficile, rivedere le proprie abitudini di spesa è un gesto di responsabilità e consapevolezza. Con semplici accorgimenti, è possibile alleggerire il bilancio familiare e affrontare l’autunno con maggiore tranquillità.




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