Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Gelati confezionati: la classifica nutrizionale di Altroconsumo svela sorprese e criticità

 





Altroconsumo ha messo alla prova oltre 150 gelati confezionati – ghiaccioli, coni, coppette, biscotti e sorbetti – valutandoli in base a contenuto calorico, zuccheri, grassi, fibre, proteine, frutta e additivi. Purtroppo, nessuno dei prodotti analizzati è riuscito a raggiungere la fascia “verde” (punteggio ≥ 60), che indica una qualità elevata. Circa 27 referenze si sono posizionate nella fascia “gialla” (punteggio tra 40 e 59), soprattutto prodotti di marchi della Grande Distribuzione Organizzata.


Le categorie più equilibrate

Questa categoria si distingue come la più leggera e meglio valutata, con punteggi che variano tra 55 e 59 su 100. Tra i private label che si comportano bene ci sono i ghiaccioli di Coop, Dolciando (Eurospin) e Carrefour, con gusti freschi come limone, menta, arancia e amarena.


Stecchi e coni

Tra gli stecchi, quelli al limone e fragola si fanno notare per un buon equilibrio nutrizionale, mentre quelli alla panna o ricoperti di cioccolato tendono a essere più calorici. Nel segmento dei coni, il migliore è il cono Valsoia, che si distingue per un contenuto di grassi e zuccheri inferiore alla media.


Criticità principali nei gelati confezionati

La maggior parte dei gelati industriali contiene additivi come emulsionanti, stabilizzanti e coloranti. In alcune varianti, come i gusti cola, si trova il caramello solfito ammoniacale (E150d), che è meglio evitare. Anche molti aromi sono di sintesi, il che influisce negativamente sulla valutazione.


Porzioni e carico calorico

Spesso, le porzioni standard sono più grandi del necessario e contengono un numero sorprendente di calorie: ad esempio, le coppette possono arrivare a circa 207 kcal per 100 g, mentre i coni toccano addirittura 308 kcal per 100 g. E non dimentichiamo i biscotti gelato, che si rivelano essere i più calorici di tutti, con ben 327 kcal per porzione.


Consigli per scelte più consapevoli

Per fare scelte più consapevoli, ecco alcuni consigli utili: leggi sempre le etichette e stai alla larga dai gelati con zuccheri eccessivi o ingredienti poco chiari. Opta per prodotti con ingredienti semplici, come i ghiaccioli delle marche private. Fai attenzione al peso e alle porzioni, cercando formati mini e meno calorici. E perché non provare a fare il gelato in casa? Così puoi controllare gli ingredienti e assicurarti che siano freschi e senza additivi!


Commenti