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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Secondo l'Istat la fiducia di imprese e consumatori è al minimo da mesi


 

A settembre la fiducia di imprese e consumatori arretra ulteriormente. In particolare per i consumatori si registra una flessione che passa dal 106,5 al 105,4. Mentre per quanto riguarda le imprese si assesta su 104,9 rispetto ai 106,7 dei livelli di ottobre 2022. 

Secondo l'Istituto nazionale di statistica la diminuzione dell'indice di fiducia delle imprese si estende a tutti i settori di attività, ad eccezione delle costruzioni. Per le famiglie invece non cambia il ciclo negativo per il terzo mese consecutivo. 

I dati rilevati indicano una maggiore sfiducia per quanto riguarda la situazione economica generale, mentre è presente una maggiore eterogeneità relativamente alle variabili che si riferiscono alla situazione personale. I giudizi negativi vertono su diversi ambiti, in primis sulla situazione economica, poi su un aumento delle attese di disoccupazione.

Le variazioni in esame, sono sintetizzate dai quattro indicatori calcolati mensilmente; il clima economico, il clima corrente e il clima futuro, essi calano rispettivamente da 121,5 a 115,2 , da 101,4 a 100,2 e infine da 114,1 a 113,2. 

Andando poi ad esaminare le imprese, per tutti i comparti indagati si stima una riduzione dell'indice di fiducia. In dettaglio l'indice di fiducia scende nel settore manifatturiero da 97,7 a 96,4, dei servizi da 103,5 a 100,5 e nel commercio da 108,7 a 107,3. Solo nelle costruzioni l'indice sale da 160,2 a 160,9.

Per quanto riguarda le componenti degli indici di fiducia, nel settore manifatturiero e nei servizi tutte le variabili peggiorano. Nell'ambito del commercio al dettaglio i giudizi sulle vendite si deteriorano mentre le relative attese diminuiscono in presenza di un calo delle scorte. Per quanto attiene alle costruzioni i giudizi sugli ordini e piani di costruzione sono ottimisti mentre le aspettative sull'occupazione in azienda registrano un andamento negativo.  

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