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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Secondo l'Istat la fiducia di imprese e consumatori è al minimo da mesi


 

A settembre la fiducia di imprese e consumatori arretra ulteriormente. In particolare per i consumatori si registra una flessione che passa dal 106,5 al 105,4. Mentre per quanto riguarda le imprese si assesta su 104,9 rispetto ai 106,7 dei livelli di ottobre 2022. 

Secondo l'Istituto nazionale di statistica la diminuzione dell'indice di fiducia delle imprese si estende a tutti i settori di attività, ad eccezione delle costruzioni. Per le famiglie invece non cambia il ciclo negativo per il terzo mese consecutivo. 

I dati rilevati indicano una maggiore sfiducia per quanto riguarda la situazione economica generale, mentre è presente una maggiore eterogeneità relativamente alle variabili che si riferiscono alla situazione personale. I giudizi negativi vertono su diversi ambiti, in primis sulla situazione economica, poi su un aumento delle attese di disoccupazione.

Le variazioni in esame, sono sintetizzate dai quattro indicatori calcolati mensilmente; il clima economico, il clima corrente e il clima futuro, essi calano rispettivamente da 121,5 a 115,2 , da 101,4 a 100,2 e infine da 114,1 a 113,2. 

Andando poi ad esaminare le imprese, per tutti i comparti indagati si stima una riduzione dell'indice di fiducia. In dettaglio l'indice di fiducia scende nel settore manifatturiero da 97,7 a 96,4, dei servizi da 103,5 a 100,5 e nel commercio da 108,7 a 107,3. Solo nelle costruzioni l'indice sale da 160,2 a 160,9.

Per quanto riguarda le componenti degli indici di fiducia, nel settore manifatturiero e nei servizi tutte le variabili peggiorano. Nell'ambito del commercio al dettaglio i giudizi sulle vendite si deteriorano mentre le relative attese diminuiscono in presenza di un calo delle scorte. Per quanto attiene alle costruzioni i giudizi sugli ordini e piani di costruzione sono ottimisti mentre le aspettative sull'occupazione in azienda registrano un andamento negativo.  

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