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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Cresce il mercato Ue dell’auto, a marzo +26% di immatricolazioni


Il mercato auto europeo, che comprende l’Ue, i Paesi EFTA (Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e il Regno Unito, mantiene il suo slancio nel mese di marzo, registrando un milione e 400mila immatricolazioni, in aumento del 26,1% su base annua. Il Centro Studi Promotor sottolinea come si tratti dell’ottavo incremento mensile consecutivo, anche se il gap rispetto al 2019 pesa ancora per il 19,7%.

Nel complesso, il primo trimestre 2023 ha segnato una crescita in Europa del 17,5%. In particolare, Promotor fa notare che «il quadro italiano è leggermente migliore perché il vuoto da colmare per tornare ai livelli ante-pandemia è del 20,6% nel nostro Paese contro il 29,5% del Regno Unito, il 25% della Spagna, il 24,2% della Germania, il 23,9% della Francia».

Full electric a +13 in Europa

Quanto alle motorizzazioni, l’Europa segna a marzo una quota di mercato dei modelli full electric che supera il 13, mentre l’Italia resta ben al di sotto della media, passando dal 3,3% al 3,8%.

Necessario dunque mettere in campo misure efficaci di incentivo all’acquisto di vetture elettriche. «Il Governo - sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - ha dichiarato la propria disponibilità ad intervenire anche con nuovi stanziamenti con l'obiettivo di ringiovanire il nostro parco circolante che è tra i più vecchi d'Europa. È certamente un orientamento opportuno, ma va declinato con la necessità di superare rapidamente il divario rispetto ai partner europei».

Quanto al dettaglio delle case automobilistiche, fanno meglio del mercato il Gruppo Volkswagen (+34,4%), Stellantis (+23,3%) e Renault (+26,9%), che conferma il terzo posto in classifica, per volumi, prima di Hyundai. Tesla ha invece raggiunto nel mese di marzo una quota di mercato del 4,3%, crescendo a ritmi doppi rispetto ai principali competitor.

Euro 7

Tema caldo nel mondo del car-making rimane il dossier del nuovo Euro 7, che mira a ridurre ulteriormente le emissioni altamente inquinanti. Una proposta criticata dall’associazione di categoria Acea, che in uno studio stima che le auto con motori a combustione interna Euro 7 costituiranno solo il 10% in circolazione.

«Nonostante i benefici ambientali minimi, la proposta Euro 7 rischia di esercitare un’inutile pressione finanziaria sui consumatori e distogliere gli investimenti dalle tecnologie a emissioni zero» sottolinea in una nota l'Associazione guidata da Luca De Meo, ceo di Renault.

 

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