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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

A partire dal 2023 pensioni più alte

 


Novembre è il mese in cui il Ministro dell’Economia e delle Finanze emette il decreto che definisce l’adeguamento delle pensioni dell’anno successivo all’indice dei prezzi al consumo, per famiglie di operai e impiegati, rilevato dall’Istat nel 2022.

Sono ottime le notizie quest’anno, c’è un aumento a partire dal 1° Gennaio 2023. Questo però, sia chiaro, non è un favore, ma un semplice nuovo calcolo rispetto al rincaro dei prezzi al consumo.

È, dunque, un aumento considerevole che però è conseguente ad un altrettanto aumento del costo della vita.

Per l’anno 2023 la percentuale di perequazione automatica è del +7,3%.


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