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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Dazn non funziona: i consumatori fanno scoppiare la polemica



Riparte la Serie A ma non per tutti. Purtroppo non pochi spettatori sono stati impossibilitati alla visione delle partite a causa del malfunzionamento della piattaforma streaming Dazn, che da quest'anno è proprietaria dei diritti tv e trasmette in esclusiva 7 partite su 10 del massimo campionato di calcio italiano. 

Anche la politica si unisce alla polemica dei tifosi e alcuni personaggi noti promettono un loro intervento in merito nel caso in cui il disservizio dovesse perseverare. 

Intanto, l'Unione Nazionale Consumatori ha annunciato un esposto sia all'Antitrust che all'Autorità delle Comunicazioni. «Se il buongiorno si vede dal mattino andiamo male! Se è vero che tutto è dipeso da un sovraccarico, chissà cosa succederà quando tutti gli italiani saranno rientrati dalle ferie o durante big match come quelli del prossimo 12 settembre, quando si giocheranno Napoli - Juventus e Milan-Lazio», afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

La partenza non è sicuramente incoraggiante. Per ulteriori sviluppi della vicenda bisognerà attendere le prossime settimane, ma di sicuro Dazn non può permettersi ancora un'altro passo falso.  

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