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Gas più caro a marzo: cosa sta succedendo davvero alle bollette dei clienti vulnerabili

  Brutte notizie sul fronte energia: a marzo il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è aumentato sensibilmente. Un dato che riguarda milioni di famiglie italiane e che torna a mettere sotto pressione i bilanci domestici. Ecco cosa è successo, chi riguarda l’aumento e cosa significa concretamente per i consumatori. A marzo il gas sale del 19,2% Secondo i dati comunicati da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili serviti nel regime di tutela della vulnerabilità è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio . L’aggiornamento tariffario viene effettuato ogni mese dall’Autorità sulla base dell’andamento reale dei prezzi all’ingrosso del gas naturale. Il rincaro è quindi legato principalmente alla dinamica dei mercati energetici e non a decisioni commerciali dei singoli fornitori. Chi sono gli utenti “vulnerabili” L’aumento riguarda solo una categoria specifica di clienti: gli utenti considerati vulnerabili. Rientran...

Punti vendita: gli italiani prediligono i piccoli negozi ai grandi magazzini, aumenta l’e-commerce



Come acquistano gli italiani? Preferiscono utilizzare i supermercati, i punti vendita della zona o l’e-commerce? Secondo la ricerca proposta dalla Tiendeo, piattaforma multicanale per attività commerciali e consumatori, gli utenti preferiscono ad oggi i punti vendita minori ma nelle immediate vicinanze, nel proprio quartiere, piuttosto che recarsi in grandi magazzini, a prezzi sì più vantaggiosi ma prendendo più tempo e dovendo spostarsi in macchina (diversamente risulterebbe difficile provvedere ad una spesa all’ingrosso dovendo portare gli acquisti a casa). L’e-commerce, che si sta sempre più affermando, continua ad essere una grande opportunità largamente usata. 

Gli italiani pertanto prediligono l’acquisto di beni in rivendite più raggiungibili, acquistando i prodotti anche più volte durante la settimana, generalmente dopo il lavoro. Un dato in controtendenza coi grandi timori della politica e di diversi movimenti sociali, preoccupati degli impatti dei grandi ipermercati, i quali, secondo le accuse, uccidono i supermercati di quartiere e le piccole attività. Secondo i dati, invece, queste paure sono sovrastimate e fallaci. 

Ciò che invece oggi è in grado di fare concorrenza ad ambedue i punti vendita è il mercato online. Sono numerosi gli esercenti infatti che si affidano oggi ad app per smartphone vendendo i propri prodotti online, sfruttando così a proprio favore la direzione di una larga fetta di consumatori. Tramite internet infatti i consumatori possono confrontare le informazioni mettendole assieme a quelle provenienti da altri canali media, comparando così il tutto e trovando in tempo reale la risposta migliore ai propri dubbi. 

Per tanto i rivenditori non solo aprono un proprio sito e un canale di e-commerce, ma cercano di potenziare tramite in canale telematico in proprio merchandising. Secondo Jaume Molins, country manager Tiendeo per l’Italia, «lo smart shopper (ovvero chi predilige l’acquisto online) vuole essere conquistato non solo dal prodotto che gli si offre, ma soprattutto dall’esperienza che gli si dedica fino ad acquisirlo». Secondo il dirigente infatti «oggi i clienti cercano un’esperienza d’acquisto più prossima e personalizzata, che si tratti di negozio fisico o nei distinti canali online attraverso i quali navigano. E non tutte le aziende stanno sfruttando al massimo questo canale».

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