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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Dieta Mediterranea, Confagricoltura: nuovo riconoscimento da USA



Dagli Stati Uniti è arrivato un ulteriore riconoscimento sui benefici che la dieta mediterranea assicura ai consumatori. Lo rende noto Confagricoltura sulla base della classifica stilata dalla Us News and World Report, autorità a livello mondiale nella consulenza ai consumatori, sulla base dei pareri resi da un gruppo di esperti sanitari indipendenti che hanno esaminato 41 regimi alimentari. Seguendo la dieta mediterranea - hanno indicato gli esperti americani - è possibile aumentare la longevità e prevenire una serie di malattie croniche non trasmissibili.

«Questo ennesimo riconoscimento giunto dagli Stati Uniti - ha dichiarato il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - conferma l'assoluta mancanza di fondamento delle indicazioni di nocività dei prodotti destinati all'alimentazione basate sul contenuto di grassi, zucchero e sale». «Mi riferisco - ha proseguito Giansanti - ai sistemi di etichettatura cosiddetti a 'semaforo' e 'nutriscore' in vigore in alcuni Stati membri dell'Unione europea. Senza dimenticare che nei mesi scorsi in seno all'Onu si è discusso, per fortuna senza esito, sul varo di politiche fiscali per dissuadere dal consumo di cibi insalubri, tra quali sarebbero rientrate alcune eccellenze del "Made in Italy» agroalimentare.

Il 16 novembre 2010, la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Un vero e proprio modello alimentare salubre, con valenza nutrizionale, sociale e culturale. «Se ne dovrebbe tener conto in tutti i consessi», ha concluso il presidente della Confagricoltura. Resta comunque che il fatto che i consumatori in tutto il mondo continuano ad apprezzare in misura crescente i nostri prodotti. Alla fine dello scorso anno, l'export di settore ha superato i 41 miliardi di euro, in crescita sui livelli del 2017 pur in un contesto di contrazione della dinamica relativa agli scambi commerciali su scala mondiale.

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