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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Dieta Mediterranea, Confagricoltura: nuovo riconoscimento da USA



Dagli Stati Uniti è arrivato un ulteriore riconoscimento sui benefici che la dieta mediterranea assicura ai consumatori. Lo rende noto Confagricoltura sulla base della classifica stilata dalla Us News and World Report, autorità a livello mondiale nella consulenza ai consumatori, sulla base dei pareri resi da un gruppo di esperti sanitari indipendenti che hanno esaminato 41 regimi alimentari. Seguendo la dieta mediterranea - hanno indicato gli esperti americani - è possibile aumentare la longevità e prevenire una serie di malattie croniche non trasmissibili.

«Questo ennesimo riconoscimento giunto dagli Stati Uniti - ha dichiarato il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - conferma l'assoluta mancanza di fondamento delle indicazioni di nocività dei prodotti destinati all'alimentazione basate sul contenuto di grassi, zucchero e sale». «Mi riferisco - ha proseguito Giansanti - ai sistemi di etichettatura cosiddetti a 'semaforo' e 'nutriscore' in vigore in alcuni Stati membri dell'Unione europea. Senza dimenticare che nei mesi scorsi in seno all'Onu si è discusso, per fortuna senza esito, sul varo di politiche fiscali per dissuadere dal consumo di cibi insalubri, tra quali sarebbero rientrate alcune eccellenze del "Made in Italy» agroalimentare.

Il 16 novembre 2010, la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Un vero e proprio modello alimentare salubre, con valenza nutrizionale, sociale e culturale. «Se ne dovrebbe tener conto in tutti i consessi», ha concluso il presidente della Confagricoltura. Resta comunque che il fatto che i consumatori in tutto il mondo continuano ad apprezzare in misura crescente i nostri prodotti. Alla fine dello scorso anno, l'export di settore ha superato i 41 miliardi di euro, in crescita sui livelli del 2017 pur in un contesto di contrazione della dinamica relativa agli scambi commerciali su scala mondiale.

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