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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Voli cancellati e caro carburante: cosa devono sapere i consumatori





Il caro carburante torna a incidere sul trasporto aereo e rischia di avere effetti concreti per chi viaggia: voli cancellati e maggiore incertezza nelle prenotazioni. Ma c'è anche un aspetto inatteso

Il paradosso dei prezzi

Il quotidiano economico Financial Times ha condotto un'indagine approfondita analizzando le oscillazioni dei prezzi registrate sulla piattaforma Google Flights. Questi numeri evidenziano una realtà sorprendente per il periodo compreso tra il 9 aprile e il 6 maggio. Le quotazioni per i viaggi di luglio verso le coste meridionali risultano in calo su 27 delle 50 rotte principali del continente.

Degno di nota è il collegamento tra Milano e Madrid, soprannominato lo "scalo del paradosso" per l'entità del ribasso, dove la diminuzione tocca punte del 44%. Anche altre direttrici fondamentali come Londra-Nizza o Manchester-Palma subiscono contrazioni comprese tra il 10% e il 15%. Tale manovra di sopravvivenza mira a riempire gli aeromobili nonostante le spese operative siano schizzate nel primo trimestre del 2026.


Le abitudini dei passeggeri

Andrew Lobbenberg, esperto dell'istituto Barclays, descrive il momento come un complesso esercizio di fiducia tra fornitori e utenti. Il pubblico tende a posticipare l'acquisto del tagliando di viaggio per la paura di cancellazioni improvvise o richieste di integrazioni monetarie successive. Kenton Jarvis, alla guida della compagnia arancione easyJet, conferma che la finestra temporale tra la prenotazione e il decollo si è ridotta drasticamente.

Le persone preferiscono attendere l'ultimo momento per avere la certezza che l'aereo si stacchi effettivamente dalla pista. Solo nel mese di maggio sono stati eliminati circa 13000 voli dai calendari globali, segno di una razionalizzazione forzata delle risorse.


Le tutele per i consumatori

Le aziende non possono quindi esigere pagamenti extra su biglietti già emessi. Resta intatto il diritto al rimborso o alla riprotezione, mentre l'indennizzo fino a 600 euro potrebbe decadere solo in caso di provata e totale assenza di cherosene nello scalo, considerata causa di forza maggiore.


Cosa possono fare i consumatori

Dal punto di vista dei passeggeri, la situazione richiede maggiore attenzione nella pianificazione dei viaggi. Le modifiche operative delle compagnie possono comportare cambi di orario o cancellazioni, con possibili disagi per chi ha già programmato partenze e coincidenze.

Monitorare le comunicazioni delle compagnie e verificare eventuali variazioni diventa quindi fondamentale per evitare sorprese.


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