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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Scioperi treni e aerei: come difendersi e progettare le proprie vacanze


Fonte: ilSole24ore

Si preannuncia un fine luglio bollente non solo per le temperature, ma anche per gli annunciati scioperi di treni e aerei che mettono a rischio le partenze degli italiani per le agognate vacanze. Si inizia questo fine settimana con lo sciopero nazionale di 24 ore dei dipendenti di Fs Italiane (ma già oggi i primi disagi per l’astensione dal lavoro degli addetti ai servizi di pulizia e ristorazione del gruppo Ferrovie). Domani giornata complicata anche per chi vola con Blue Panorama e Vueling, mentre il 25 e il 26 luglio Ryanair cancellerà quasi 600 voli in Belgio, Portogallo e Spagna. 

Sono stati revocati, invece, gli scioperi dei controllori di volo Enav (previsti per il 21 luglio) e del personale di Autostrade (22-23 luglio). 

È già iniziato lo sciopero nazionale di tutti gli addetti dei servizi in appalto del GruppoFs Italiane, astensione che si protrarrà per 24 ore e che metterà a rischio i servizi di pulizia, ristorazione, accompagnamento notte e assistenza alle persone con ridotta mobilità. Saranno garantite comunque le «prestazioni indispensabili», spiegano le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl. Dalle ore 21 di sabato alle 21 di domenica 22 luglio, invece, sarà la volta dello sciopero dei dipendenti di Cub trasporti e Cat, con disagi per chi viaggia con treni Fs, Ntv e Trenord. Fs assicura che non sono previste variazioni per i treni di lunga percorrenza e su molte linee regionali «si prevede di confermare l’intera offerta ordinaria». Sarà garantito inoltre il servizio Leonardo Express fra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino, anche con autobus sostitutivi.

In ogni caso, Fs garantisce servizi minimi anche durante lo sciopero, come previsto dalla legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali. Sul sito di Fs Italiane è possibile consultare l’elenco dei treni a lunga percorrenza garantiti nei giorni feriali e festivi e di quelli garantiti in caso di sciopero in giornata festiva.

Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, ovvero dalle ore 06 alle 09 e dalle ore 18 alle 21 dei giorni feriali. Anche l’elenco di questi treni è consultabile on line. 

Anche le partenze con le compagnie aeree low cost potrebbero essere messe a dura prova dagli scioperi che da domani e fino al 26 luglio agiteranno i cieli d’Europa. Sabato 21 luglio la prima giornata difficile con lo sciopero di 24 ore del personale navigante di Blue Panorama e degli assistenti di volo Vueling Italia Airlines, proclamato a sostegno di «un contratto dignitoso e di una normativa sostenibile», dice in una nota il sindacato di Vueling Italia. Si preannuncia invece come «lo sciopero Ryanair più grande di sempre» quello annunciato dalla compagnia irlandese per il 25 e il 26 luglio prossimi, quando saranno cancellati il 12% dei voli da e per Belgio, Portogallo e Spagna, ovvero circa 300 voli al giorno , con disagi per almeno 50mila passeggeri. Lo sciopero non dovrebbe interessare l’Italia, come inizialmente previsto. Le rivendicazioni del personale di cabina europeo che incrocerà le braccia riguardano soprattutto la gestione dei trasferimenti tra le diverse basi della compagnia aerea, ma anche condizioni migliori di lavoro. 

Ryanair ha dichiarato di aver contattato per sms o email tutti i passeggeri interessati dallo sciopero per offrire la sistemazione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto e, dunque, secondo la compagnia low cost i disagi dovrebbero essere ridotti al minimo (e non riguardare l’Italia). In ogni caso, i viaggiatori sono tutelati secondo le norme riportate nella Carta dei diritti del passeggero di Enac, che offre una vera e propria guida su cosa fare in presenza di disservizi. Secondo la Carta, in caso di volo cancellato per sciopero il passeggero può scegliere tra rimborso del biglietto e trasferimento su un altro volo. Ma se si trova già in aeroporto al momento della cancellazione del volo gli deve essere garantita anche la possibilità di comunicare per telefono, fax o email, oltre a pasti, bevande ed eventuale pernottamento in hotel se l’attesa diventa più lunga del previsto.

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