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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Già avviata la fase di modifica dei 730 precompilati





Aperta ufficialmente dal 2 maggio la “fase due” della dichiarazione precompilata. È infatti possibile già da mercoledì accettare, modificare e inviare la dichiarazione. Operativamente, però, per chi decide di far da sé è più conveniente attendere lunedì prossimo per mettere mano al 730. Dal 7 maggio, infatti, sarà possibile utilizzare la funzione “compilazione assistita” e questo consentirà di avere ulteriori vantaggi in termini di controlli, in quanto questi verranno ridotti alle sole nuove spese inseriti, e non riguarderanno invece, tutte le voci già considerate dalle Entrate. In questo modo il rischio di errori si riduce al minimo.


Quest'anno l’Agenzia delle Entrate ha predisposto circa 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli Redditi, e dal lancio della piattaforma online gli accessi sono stati oltre 1,8 milioni, circa il 32,3% in più rispetto all’anno scorso. Quest’anno, con l’ingresso delle spese per la frequenza agli asili nido e delle erogazioni a favore degli enti del terzo settore, i dati a disposizione superano quota 925 milioni, con un incremento del 3,5% rispetto al 2017. Il modello 730 può essere inviato da oggi fino al prossimo 23 luglio. Sempre da oggi può essere modificato anche il modello Redditi, che potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre. Chi accetta la dichiarazione senza apportare modifiche sarà al riparo da eventuali controlli su tutti i documenti di spesa. Invece in caso di dichiarazioni inviate tramite Caf e intermediari saranno questi ultimi a dover esibire le carte.



Per chi decide di far da sé per la presentazione del modello è poi a disposizione, da lunedì 7 maggio, una nuova opzione che consente di compilare in modo assistito i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili. Utilizzando questa funzione sarà possibile inserire nuove spese oppure modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri già presenti. Scegliendo la compilazione assisitita eventuali controlli  riguarderanno esclusivamente i dati aggiunti o rettificati, mentre non verrà effettuato il controllo sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata che non sono stati modificati.

Per accedere alla dichiarazione precompilata  si può utilizzare il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID), il pin dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, il pin dell’Inps, le credenziali NoiPA, oppure la Carta Nazionale dei Servizi.  Sul sito informativo dedicato alla precompilata, https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it, sono presenti tutte le indicazioni  di base, mentre per l'assistenza "personalizzata" sono sempre disponibili i numeri 848.800.444 da rete fissa o 06 966.689.07 da cellulare  (39 06.966.689.33 per chi chiama dall’estero), operativi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13.

Infine da quest’anno è  possibile sapere, grazie ai dati elaborati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, come lo Stato ha distribuito le imposte relative al 2016. Accedendo alla dichiarazione precompilata o al cassetto fiscale, si può infatti conoscere in dettaglio come le proprie imposte hanno contribuito alle principali voci di spesa: sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio e così via.

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