Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

A rischio i rimborsi di Alitalia precedenti al 2 maggio 2017


Fonte: Repubblica


Alitalia vi ha cancellato un volo prima del 2 maggio 2017? Per il rimborso bisognerà aspettare parecchio. E il buon esito non è scontato. Chiunque vanti un credito con la compagnia aerea precedente a quella data avrebbe dovuto insinuarsi al passivo entro lo scorso 11 dicembre, seguendo la procedura stabilita dalla legge Marzano. C’è, comunque, ancora la possibilità di farlo con una “domanda tardiva”. Perché dallo scorso 2 maggio Alitalia è in amministrazione controllata. Tutte le richieste di rimborso successive a quella data vengono invece gestite normalmente.

Sono diversi i viaggiatori rimasti impigliati in questa trappola burocratica. Uno di questi è il nostro lettore Francesco Maria G., al quale Alitalia ha cancellato il volo Roma-Reggio Calabria previsto per il 28 aprile: quattro giorni prima che la società entrasse nel regime di amministrazione straordinaria. Tra rassicurazioni da parte degli operatori del call center, incertezze e temporeggiamenti il lettore non era stato informato da Alitalia del fatto che il rimborso non sarebbe mai arrivato senza insinuazione al passivo.

Dalla compagnia aerea fanno sapere che il call center di Alitalia fornisce risposte molto chiare ai clienti che rivolgono domande simili: i rimborsi precedenti al 2 maggio sono stati dirottati su un altro binario. Lo stesso destino riguarda persino le richieste autorizzate ma non liquidate.

Per richiedere il rimborso bisogna registrarsi al sito creato ad hoc da Alitalia (qui le istruzioni per farlo) e aspettare. 


Molti dipendenti della compagnia aerea hanno dovuto seguire la stessa procedura, ad esempio per farsi riconoscere missioni o tredicesime non riscosse.

Che succede se, prima di prenotare il volo poi cancellato, il viaggiatore aveva già cambiato la data del viaggio per motivi personali, pagando una penale di 35 euro a volo? In questo caso il rimborso riguarda solo la tariffa e le tasse. Inutile, quindi, chiedere la restituzione delle penali: quel denaro non verrà restituito.

Ma quante speranze ci sono che i viaggiatori rimasti a terra riescano a farsi restituire il denaro? “Generalmente è molto difficile che questi creditori, detti chirografari, riescano a ottenere qualcosa. Ammesso che il curatore riesca a liquidare l’attivo societario, ci sono prima dei creditori privilegiati, ad esempio i dipendenti. In questo caso i consumatori arrivano per ultimi, quando il denaro è esaurito o ormai scarso” spiega Domenico Romito, coordinatore di Avvocati dei consumatori.

Nel caso specifico di Alitalia molto dipende da chi la comprerà. Nei mesi scorsi si sono fatti avanti diversi gruppi anche se non tutti sono interessati all’acquisto dell’intero pacchetto  ma di singoli rami d’azienda. Con l’insediamento del nuovo Governo, il dialogo potrebbe ripartire.

Commenti

Post più popolari