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Recensioni online: cosa cambia davvero per i consumatori

Le recensioni online influenzano sempre di più le scelte di acquisto dei consumatori. Hotel, ristoranti, prodotti tecnologici o servizi professionali vengono spesso valutati prima ancora di essere provati. Proprio per questo motivo arrivano nuove regole pensate per aumentare la trasparenza e limitare pratiche scorrette. Un fenomeno che orienta i consumi Le recensioni online sono diventate uno strumento capace di incidere concretamente sui comportamenti dei consumatori e sull’andamento del mercato: il 77% dei cittadini legge recensioni prima di acquistare un prodotto o un servizio Le valutazioni pubblicate sul web influenzano la reputazione delle imprese e possono determinare il successo o l’insuccesso commerciale di prodotti e servizi. Le stime indicano che le recensioni smuovano consumi pari a circa 152 miliardi di dollari l'anno. Le nuove regole: più trasparenza e controlli Le nuove disposizioni introducono obblighi più stringenti per chi gestisce piattaforme digitali e siti di r...

Divieto di cani nei parchi? Solo se è emergenza sanitaria






In Italia ci sono circa 7 milioni di cani e, dato che gli abitanti sono poco più di 60 milioni, possiamo dire che circa una persona su dieci ne ha uno.
Il noto detto: “il cane è il migliore amico dell’uomo” sembra che alcune volte sia stato smentito, a confermarlo lo sono i casi che sempre più spesso vengono portati davanti al giudice e proprio uno di questi è quello che ha coinvolto il sindaco di un comune della Toscana.
Vediamo di cosa si tratta.
Il caso ha interessato il Sindaco toscano per aver disposto il divieto di accesso ai cani, anche se accompagnati, al parco cittadino. Questo divieto era stato emesso con apposita ordinanza a causa della “presenza di numerosi escrementi canini in ambito urbano comunale“.
Si tratta di un potere esercitato dal primo cittadino in quanto previsto dall’art. 50, comma 5, d.lgs. n. 267/2000 (Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali), il quale recita che “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale“.
Come evidenziato nel testo, si tratta di un’ordinanza che può essere adottata in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica ed a carattere esclusivamente locale. Ma nel caso affrontato era davvero così?
Un’Associazione a tutela degli animali ha impugnato l’atto davanti al TAR della Toscana.
I giudici amministrativi, uniformandosi ad altri casi giurisprudenziali, hanno precisato che il sindaco, in qualità di rappresentante della comunità locale, sì che ha la facoltà di intervenire con urgenza per superare situazioni di grave incuria, degrado del territorio, pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, ma è stato anche precisato che nel caso di specie non vi era stata un’istruttoria adeguata sull’effettiva esistenza di un’emergenza sanitaria o di igiene pubblica, oltre alla mancata indicazione del limite temporale di efficacia dell’ordinanza.
Pertanto, i giudici, hanno ritenuto che la mera rilevazione di “numerosi escrementi canini in ambito urbano comunale” non possa essere qualificata come emergenza sanitaria o di igiene pubblica ed in conclusione, non sussistendo i presupposti indicati nel T.U. degli Enti Locali, il ricorso è stato accolto ed è stato disposto l’annullamento dell’atto.
L’ordinanza può essere emessa solo in caso di emergenza sanitaria o di igiene pubblica e per un arco temporale limitato.


Purtroppo è vero che le nostre strade ed i parchi cittadini non sempre sono “puliti” come dovrebbero essere, ma la sporcizia non è solo dei cani… quindi, perchè dovrebbero rimetterci esclusivamente gli animali? Cosa ne pensate?!

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