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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Amazon offre prestiti. Sfida le banche o il futuro?




Amazon, il colosso delle e-commerce, vuole espandere anche in Europa l’Amazon Lending, un servizio già presente in USA e Giappone.
Si tratta di un programma di prestiti ai rivenditori Amazon, attivo in alcuni paesi dal 2012 ed oggi in espansione in altri come Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Spagna e Regno Unito.
Il fondatore di Amazon, sembrerebbe proprio voler incrementare il proprio impero cedendo prestiti a piccole e medie imprese a tassi di interesse inferiori a quelli offerti dai servizi bancari.
Ma come funziona il prestito di Amazon?
Amazon offre prestiti da 3 a 6 mesi, fino a 600mila dollari, alle piccole imprese che vogliono iniziare la loro attività oppure che vorrebbero crescere con un’attività già esistente. Amazon Lending offre prestiti, erogando la somma di denaro richiesta nella giornata, prelevandola dal proprio bilancio e con un tasso di interesse che varia dal 6% al 17%.
Qualora il rivenditore non abbia, a livello economico, nessun tipo di garanziaAmazon ha la possibilità di congelare l’effettivo prestito fino al pagamento della rata da parte del rivenditore. Inoltre i prestiti sono a breve termine ed il guadagno di Amazon è duplice: da un lato guadagna con il supporto delle aziende, tramite gli interessi; dall’altra contribuisce ad incrementare le vendite, in modo tale da avere le commissioni di intermediazione in caso di buone vendite.
Una grande minaccia per le banche, la quale dovranno fare i conti con la sfida lanciata dal colosso delle e-commerce. Il colosso di Seattle rappresenta una vero e proprio pericolo per il sistema finanziario, ma rappresenta anche un’opportunità per le piccole imprese che vogliono crescere e che, in un sistema come quello bancario non gli viene permesso. Soprattutto in Italia, un servizio del genere potrebbe essere utile per portare avanti attività economiche che fino ad ora non hanno avuto la possibilità, per questione economiche, di svilupparsi.
Servizi di questo genere in realtà non sono nuovi. Amazon Lending è un servizio di prestiti che si sta espandendo ma, recentemente, anche Alibaba, il motore di ricerca cinese, ha lanciato MYBank, un servizio di prestiti finanziari per supportare le piccole e medie imprese.
Amazon Lending, come Alibaba in Cina, diventerà una vera e propria banca, espandendo ancora di più il proprio business. Lo aveva già fatto con il servizio Amazon, le stampe 3D, Amazon pay e PrimeNow, ma ora, con il servizio di prestiti, l’azienda sembra stia mirando davvero all’onnipotenza.

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