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TARI: spunta una nuova voce in bolletta da 6 euro per finanziare il bonus sociale

  Nell’ultima bolletta della TARI relativa al 2025 è comparsa una nuova voce di spesa di 6 euro , contrassegnata come UR3 , che va a finanziare il cosiddetto Bonus TARI . Questa voce si aggiunge alle due già introdotte lo scorso anno per la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in acqua (UR1) e per far fronte ai costi derivanti dagli eventi calamitosi (UR2), portando un aumento complessivo di 7,60 euro in più per utenza rispetto agli anni precedenti. La TARI, come tutti sanno, è la tassa comunale sui rifiuti che i cittadini pagano in base alle indicazioni del proprio Comune. L’ultima rata o la rata unica viene emessa tra ottobre e dicembre , e accompagna diverse voci di costo. Tra queste ora figura la nuova componente UR3, che ha suscitato perplessità e critiche tra cittadini e associazioni. Cos’è il Bonus TARI e chi lo finanzia A partire da gennaio 2026 è ufficialmente entrato in vigore il Bonus TARI , che prevede uno sconto in bolletta del 25% dell’importo dovuto...

Follia/ Perseguitato l’imprenditore romagnolo che ha tutte le società in Italia






Alle storie di malagiustizia il nostro Paese è ormai purtroppo abituato, eppure non ci stanchiamo di stupirci e indignarci, come consumatori e cittadini consapevoli, per quello che accade in Italia. Siamo rimasti colpiti, imbattendoci nella storia di un imprenditore romagnolo, Gianluca Salcini, che dà lavoro a centinaia di persone attraverso una serie di aziende, principalmente operanti nel settore della logistica dei trasporti ortofrutticoli, ambito in cui Salcini è tra gli operatori leader.

La Guardia di Finanza si è per caso imbattuta nei conti delle società dell’imprenditore romagnolo, cercando prove su altri, e ha ricostruito una ipotesi assurda, per la quale Salcini avrebbe evaso nel tempo la cifra monstre di 52 milioni di euro. In pratica le bolle di accompagno di frutta e verdura, precise e puntuali, capaci di illustrare con precisione il trasporto delle merci, sono diventate, anziché la prova di un operato attento e corretto, le ‘prove’ di una più che mai traballante accusa di evasione per un imprenditore che – come ribadiscono gli amici sul blog creato per difenderlo «Salcini Onesto» www.salcinionesto.it – ha sempre evitato qualunque forma di evasione fiscale, e lavorando sempre alla luce del sole, con società, targhe, proprietà tutte registrate in Italia. 

Eppure, nonostante Salcini sia uno dei contribuenti più generosi del Paese, non può contare su quel “fisco amico” che viene sempre promesso dai governi e dall’Agenzia delle Entrate. Ha invece patito 8 milioni di euro di sequestro preventivo. Un altro imprenditore sarebbe finito gambe all’aria. Lui stesso racconta le difficoltà e come ha reagito, parlando con il quotidiano Il Resto del Carlino: «C’è stato un momento, dopo che mi avevano sequestrato oltre otto milioni di euro e quattro banche su cinque mi avevano chiuso i rubinetti, che ho pensato di mollare tutto, vendere o chiudere le aziende e andare all’estero. Poi ho reagito, ho raccolto la sfida che mi è stata lanciata e ho raddoppiato l’impegno: ora arrivo in azienda alle otto anziché alle nove e ho già deciso che la prossima estate non andrò in vacanza come negli anni scorsi, ma starò in ufficio a lavorare». Gianluca Salcini è preso fra telefonate e collaboratori che gli sottopongono documenti da esaminare, ma non perde il filo del discorso: «Nell’ottobre scorso, quando la Guardia di finanza mi ha sequestrato soldi e beni per 8,2 milioni, per un attimo ho temuto di non farcela; poi mi sono rimboccato le maniche e, anche grazie a mia madre, sono riuscito a mettere in sicurezza le aziende. Nel frattempo ho continuato a pagare con regolarità dipendenti e fornitori, anzi in alcuni casi ho anticipato i tempi dei pagamenti. E nell’azienda agricola di Viterbo ho piantato altre tremila piante di ulivo».

Da consumatori, da cittadini consapevoli, vorremmo uno Stato che combatte a fianco i propri imprenditori, i propri capitani coraggiosi che cercano di dare occupazione e ricchezza nonostante la tassazione altissima e la burocrazia soffocante. Per quanto ancora imprenditori-eroi come Salcini potranno resistere?



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