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LE NUOVE MISURE DI AGCOM CONTRO LE CHIAMATE INDESIDERATE

                                      Il 19 novembre 2025 ha segnato un'importante tappa nella lotta contro le chiamate indesiderate in Italia con l'entrata in vigore della seconda fase del filtro anti-spoofing , introdotta dall' Autorità per le Comunicazioni (Agcom). Questa nuova normativa estende il blocco obbligatorio delle chiamate anche a quelle internazionali che mostrano numeri mobili italiani contraffatti , rappresentando un passo fondamentale per tutelare i consumatori. Cosa si intende per "spoofing"? Lo spoofing è una pratica fraudolenta che consente di falsificare il numero chiamante , in modo tale che sul telefono del destinatario appaia un numero diverso da quello reale. Questa tecnica è frequentemente utilizzata nei tentativi di truffa telefonica , nelle  campagne di telemarketing invasive e nei tentativi di phishing , dove i malintenzionati cercano di ottenere dati sensi...

Follia/ Perseguitato l’imprenditore romagnolo che ha tutte le società in Italia






Alle storie di malagiustizia il nostro Paese è ormai purtroppo abituato, eppure non ci stanchiamo di stupirci e indignarci, come consumatori e cittadini consapevoli, per quello che accade in Italia. Siamo rimasti colpiti, imbattendoci nella storia di un imprenditore romagnolo, Gianluca Salcini, che dà lavoro a centinaia di persone attraverso una serie di aziende, principalmente operanti nel settore della logistica dei trasporti ortofrutticoli, ambito in cui Salcini è tra gli operatori leader.

La Guardia di Finanza si è per caso imbattuta nei conti delle società dell’imprenditore romagnolo, cercando prove su altri, e ha ricostruito una ipotesi assurda, per la quale Salcini avrebbe evaso nel tempo la cifra monstre di 52 milioni di euro. In pratica le bolle di accompagno di frutta e verdura, precise e puntuali, capaci di illustrare con precisione il trasporto delle merci, sono diventate, anziché la prova di un operato attento e corretto, le ‘prove’ di una più che mai traballante accusa di evasione per un imprenditore che – come ribadiscono gli amici sul blog creato per difenderlo «Salcini Onesto» www.salcinionesto.it – ha sempre evitato qualunque forma di evasione fiscale, e lavorando sempre alla luce del sole, con società, targhe, proprietà tutte registrate in Italia. 

Eppure, nonostante Salcini sia uno dei contribuenti più generosi del Paese, non può contare su quel “fisco amico” che viene sempre promesso dai governi e dall’Agenzia delle Entrate. Ha invece patito 8 milioni di euro di sequestro preventivo. Un altro imprenditore sarebbe finito gambe all’aria. Lui stesso racconta le difficoltà e come ha reagito, parlando con il quotidiano Il Resto del Carlino: «C’è stato un momento, dopo che mi avevano sequestrato oltre otto milioni di euro e quattro banche su cinque mi avevano chiuso i rubinetti, che ho pensato di mollare tutto, vendere o chiudere le aziende e andare all’estero. Poi ho reagito, ho raccolto la sfida che mi è stata lanciata e ho raddoppiato l’impegno: ora arrivo in azienda alle otto anziché alle nove e ho già deciso che la prossima estate non andrò in vacanza come negli anni scorsi, ma starò in ufficio a lavorare». Gianluca Salcini è preso fra telefonate e collaboratori che gli sottopongono documenti da esaminare, ma non perde il filo del discorso: «Nell’ottobre scorso, quando la Guardia di finanza mi ha sequestrato soldi e beni per 8,2 milioni, per un attimo ho temuto di non farcela; poi mi sono rimboccato le maniche e, anche grazie a mia madre, sono riuscito a mettere in sicurezza le aziende. Nel frattempo ho continuato a pagare con regolarità dipendenti e fornitori, anzi in alcuni casi ho anticipato i tempi dei pagamenti. E nell’azienda agricola di Viterbo ho piantato altre tremila piante di ulivo».

Da consumatori, da cittadini consapevoli, vorremmo uno Stato che combatte a fianco i propri imprenditori, i propri capitani coraggiosi che cercano di dare occupazione e ricchezza nonostante la tassazione altissima e la burocrazia soffocante. Per quanto ancora imprenditori-eroi come Salcini potranno resistere?



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