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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Dal 2018 addio alle monete da 1 e 2 centesimi. Scopri cosa cambierà

fonte: http://consumatore.tgcom24.it





Dal 2018 potremo dire addio alle monete da 1 e 2 centesimi. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera, dal primo gennaio 2018, alla sospensione del conio per queste monete.
Questo è ciò che prevede l’emendamento Boccadutri, emendamento proposto dal Pd e contenuto nella legge di conversione del decreto 50/2017, in cui specifica che il risparmio dovuto dalla sospensione delle monete verrà destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Tale riformulazione dell’emendamento, detta anche “manovrina”, allenterebbe i criteri per le agevolazioni fiscali alle imprese.
“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il primo settembre 2017”, continua il testo, “si stabiliscono le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione”: questo è quanto detto nell’emendamento proposto dal Pd.
Cosa cambierà per il consumatore?
I prezzi verranno arrotondati per eccesso o per difetto al multiplo di 5 centesimi più vicino. Quindi 0,1 e 0,2 centesimi verranno arrotondati a zero (per eccesso), mentre 0,3 e 0,4 a 5 centesimi (per eccesso), come 0,6 e 0,7 centesimi (per difetto). Invece 0,8 e 0,9 verranno arrotondati a 10 centesimi (per eccesso).
I prezzi dunque cambieranno, ma solo per i pagamenti in contanti. Per ciò che concerne il pagamento con carta di credito, prepagata o bancomat il costo rimane invariato. Inoltre l’arrotondamento riguarderà il prezzo complessivo e non il singolo prezzo. L’arrotondamento, se non ben regolamentato, potrebbe creare un vuoto legislativo che porterebbe alla personalizzazione, da parte dei venditori dell’arrotondamento. Il calcolo sopra descritto non è specificato in nessuna norma, dunque ci potrebbe essere la probabilità di un incremento dei prezzi da parte dei venditori che applicheranno, solo in un secondo momento, l’arrotondamento.
Un altro fattore è il risparmio nella produzione di tali monetine che annualmente ammonta a venti milioni di euro. Questo risparmio, più che positivo, verrà utilizzato per l’ammortamento dei titoli di Stato. Forse come misura di risparmio e sicurezza, la sospensione delle monete da 1 e 2 centesimi sembra essere decisamente restrittiva rispetto alle reali conseguenze che i contanti portano con sè.
Tale sospensione potrebbe essere un primo passo verso l’attivazione della moneta elettronica, già presente all’estero, in molti paesi europei. La moneta elettronica, non solo abolirebbe i costi di creazione di banconote e monete, ma ridurrebbe il rischio di circolazione di banconote false, dall’evasione fiscale e da furti di contante e renderebbe le persone meno soggette a rapine di ordine monetario.

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