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Fisco, cambia tutto per cartelle e tributi: rottamazione estesa anche a multe e Tari

Novità importanti sul fronte fiscale per cittadini e famiglie. Il decreto fisco è diventato legge e introduce diverse misure che riguardano direttamente i contribuenti, dalla possibilità di aderire alla rottamazione anche per alcune somme locali fino alla proroga del concordato. Le novità riguardano in particolare cartelle, tributi comunali e definizioni agevolate. Rottamazione estesa anche a multe e Tari Uno degli aspetti più rilevanti della nuova legge riguarda l’estensione della rottamazione anche ad alcune somme legate a: multe Tari entrate degli enti locali rette scolastiche Per i contribuenti questo significa la possibilità di regolarizzare determinate posizioni debitorie attraverso meccanismi agevolati, con condizioni più favorevoli rispetto al recupero ordinario. La misura punta ad ampliare gli strumenti di definizione delle pendenze fiscali e locali, coinvolgendo anche importi che finora restavano esclusi da alcune procedure. Proroga del concordato Il decreto pr...

Dal 2018 addio alle monete da 1 e 2 centesimi. Scopri cosa cambierà

fonte: http://consumatore.tgcom24.it





Dal 2018 potremo dire addio alle monete da 1 e 2 centesimi. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera, dal primo gennaio 2018, alla sospensione del conio per queste monete.
Questo è ciò che prevede l’emendamento Boccadutri, emendamento proposto dal Pd e contenuto nella legge di conversione del decreto 50/2017, in cui specifica che il risparmio dovuto dalla sospensione delle monete verrà destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Tale riformulazione dell’emendamento, detta anche “manovrina”, allenterebbe i criteri per le agevolazioni fiscali alle imprese.
“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il primo settembre 2017”, continua il testo, “si stabiliscono le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione”: questo è quanto detto nell’emendamento proposto dal Pd.
Cosa cambierà per il consumatore?
I prezzi verranno arrotondati per eccesso o per difetto al multiplo di 5 centesimi più vicino. Quindi 0,1 e 0,2 centesimi verranno arrotondati a zero (per eccesso), mentre 0,3 e 0,4 a 5 centesimi (per eccesso), come 0,6 e 0,7 centesimi (per difetto). Invece 0,8 e 0,9 verranno arrotondati a 10 centesimi (per eccesso).
I prezzi dunque cambieranno, ma solo per i pagamenti in contanti. Per ciò che concerne il pagamento con carta di credito, prepagata o bancomat il costo rimane invariato. Inoltre l’arrotondamento riguarderà il prezzo complessivo e non il singolo prezzo. L’arrotondamento, se non ben regolamentato, potrebbe creare un vuoto legislativo che porterebbe alla personalizzazione, da parte dei venditori dell’arrotondamento. Il calcolo sopra descritto non è specificato in nessuna norma, dunque ci potrebbe essere la probabilità di un incremento dei prezzi da parte dei venditori che applicheranno, solo in un secondo momento, l’arrotondamento.
Un altro fattore è il risparmio nella produzione di tali monetine che annualmente ammonta a venti milioni di euro. Questo risparmio, più che positivo, verrà utilizzato per l’ammortamento dei titoli di Stato. Forse come misura di risparmio e sicurezza, la sospensione delle monete da 1 e 2 centesimi sembra essere decisamente restrittiva rispetto alle reali conseguenze che i contanti portano con sè.
Tale sospensione potrebbe essere un primo passo verso l’attivazione della moneta elettronica, già presente all’estero, in molti paesi europei. La moneta elettronica, non solo abolirebbe i costi di creazione di banconote e monete, ma ridurrebbe il rischio di circolazione di banconote false, dall’evasione fiscale e da furti di contante e renderebbe le persone meno soggette a rapine di ordine monetario.

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