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La 'blue economy' italiana vale 224,9 miliardi di euro, l'11,4% del Pil

  Con 253.599 imprese e 1.133.949 di occupati, l’economia del mare in Italia genera un valore aggiunto diretto pari a 78,9 miliardi di euro, che, considerando il valore attivato nel resto dell’economia, raggiunge i 224,9 miliardi di euro, pari all’11,4% del Pil nazionale.  È quanto emerge dal XIV Rapporto nazionale sull’economia del mare a cura di Osservatorio nazionale sull’economia del mare OsserMare, Centro Studi Tagliacarne - Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato a Roma al ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Blue Forum 2026.  Il valore della blue economy Rispetto all’ultima rilevazione effettuata, cresce il valore aggiunto complessivo di circa 9,6 miliardi di euro. E cresce il valore aggiunto diretto con un +3,8%, a fronte del +2,1% dell’economia nazionale, che in termini assoluti è pari a un incremento annuo di quasi 2,9 miliardi di euro. Crescono, inoltre, gli addetti, con un aum...

Condizionatori e bollette, come risparmiare davvero in estate: il vademecum anti-sprechi





Con l’arrivo delle temperature elevate, torna anche una delle preoccupazioni più diffuse tra le famiglie: il costo dell’aria condizionata in bolletta. L’uso dei climatizzatori aumenta nei mesi estivi e, se gestito male, può incidere in modo significativo sui consumi domestici.

Per aiutare i cittadini a contenere le spese energetiche, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Eneaha raccolto una serie di indicazioni pratiche su come utilizzare correttamente i condizionatori durante il periodo più caldo dell’anno.

La temperatura giusta fa la differenza

Uno degli errori più comuni è impostare temperature troppo basse. Secondo il vademecum, mantenere una differenza eccessiva tra temperatura interna ed esterna comporta consumi maggiori e può avere effetti negativi anche sul benessere fisico.

L’utilizzo corretto del climatizzatore passa quindi da una regolazione equilibrata, evitando di trasformare gli ambienti domestici in spazi troppo freddi rispetto all’esterno.

Attenzione alla manutenzione

Un altro aspetto fondamentale riguarda la pulizia e la manutenzione degli impianti. Filtri sporchi o sistemi poco efficienti possono aumentare il consumo energetico e ridurre la capacità di raffreddamento.

La manutenzione periodica consente invece di:

  • migliorare l’efficienza del climatizzatore;
  • ridurre gli sprechi;
  • mantenere una migliore qualità dell’aria negli ambienti interni.

Come evitare dispersioni di aria fresca

Il risparmio passa anche dalla gestione della casa. Finestre aperte durante il funzionamento del climatizzatore o ambienti poco isolati costringono l’impianto a lavorare di più.

Tra i consigli riportati:

  • limitare l’ingresso del calore nelle ore più calde;
  • utilizzare tende o schermature;
  • mantenere chiusi gli ambienti climatizzati.

Piccoli accorgimenti che possono contribuire a ridurre i consumi senza rinunciare al comfort.

Occhio ai consumi energetici

Il tema del caro bollette rende ancora più importante un uso consapevole della climatizzazione estiva. I consumatori sono invitati a controllare non solo il tempo di utilizzo, ma anche l’efficienza degli apparecchi.

Un climatizzatore moderno ed efficiente può infatti incidere meno sui costi energetici rispetto a impianti più vecchi o poco performanti.

Comfort sì, sprechi no

Il messaggio principale del vademecum è chiaro: affrontare il caldo estivo senza eccessi è possibile. L’aria condizionata può garantire benessere e comfort, ma richiede attenzione nell’utilizzo quotidiano.

Per le famiglie, adottare comportamenti corretti significa non solo ridurre il peso delle bollette, ma anche limitare gli sprechi energetici durante i mesi più caldi dell’anno.

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