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Mutui e tassi in movimento: cosa fare davvero se vuoi un mutuo





Nella consueta riunione, la BCE (la Banca Centrale Europea) ha deciso di lasciare anche questa volta invariati i tassi di riferimento per mutui e prestiti. 

Dopo dieci aumenti consecutivi tra luglio 2022 e settembre 2023, la BCE aveva portato il suo tasso principale al 4,5%. Da allora, la tendenza si è invertita. Con otto tagli fra marzo 2024 e giugno 2025, quattro dei quali solo nel 2025, il tasso principale BCE si colloca sopra il 2%. 

Negli ultimi mesi, chi sta pensando di accendere un mutuo si trova davanti a una domanda sempre più urgente: conviene aspettare, cambiare o intervenire subito?

La risposta non è unica e dipende soprattutto dal tipo di mutuo e dalla situazione personale del consumatore. Ma alcune indicazioni pratiche valgono per tutti.

Scegliere il mutuo migliore

Se avete bisogno di un mutuo per l’acquisto di un immobile, dovete riflettere sul tipo di tasso (fisso o variabile) e sulla durata da scegliere. 

Il tasso annuo nominale (TAN) di un mutuo dipende dall'Euribor per i mutui a tasso variabile o dall'IRS per i mutui a tasso fisso, più lo Spread. Sommando al TAN tutte le altre spese che caratterizzano questo finanziamento (come istruttoria e perizia) si arriva al TAEG (tasso annuo effettivo globale). Il mutuo migliore è quello che ha il TAEG più basso.

Hai un mutuo variabile? Le mosse possibili

Chi possiede un mutuo a tasso variabile è il soggetto più esposto alle oscillazioni dei mercati.

Le opzioni principali sono:

  • passare al tasso fisso, per mettere al sicuro la rata;
  • valutare una surroga, cioè il trasferimento gratuito del mutuo presso un’altra banca con condizioni migliori;
  • negoziare con il proprio istituto di credito una modifica del contratto.

La surroga resta uno strumento particolarmente importante perché non comporta costi per il cliente e consente di approfittare di offerte più vantaggiose.

Surroga del mutuo: quando conviene davvero

La surroga può risultare utile soprattutto quando:

  • il differenziale tra il proprio tasso e quelli di mercato è elevato;
  • la rata è diventata troppo pesante per il bilancio familiare;
  • si vuole maggiore stabilità nel tempo.

Altroconsumo invita però a non fermarsi alla sola rata mensile: è fondamentale verificare anche durata residua, spese accessorie e costo complessivo del finanziamento.

Chi deve accendere un mutuo oggi

Per chi deve acquistare casa adesso, il consiglio principale è valutare con attenzione il tipo di tasso.

Secondo l’associazione:

  • il tasso fisso offre maggiore prevedibilità;
  • il variabile può risultare più conveniente solo se si è in grado di sostenere eventuali aumenti futuri.

La scelta, quindi, non dovrebbe basarsi solo sul livello attuale dei tassi ma anche sulla propria stabilità economica e sulla capacità di affrontare possibili variazioni della rata.

L’errore più comune dei consumatori

Il rischio maggiore è prendere decisioni affrettate, spinte dalla paura degli aumenti o dall’urgenza del momento.

Prima di cambiare mutuo o firmarne uno nuovo è sempre consigliato:

  • confrontare più offerte;
  • simulare diversi scenari di tasso;
  • valutare l’impatto sul lungo periodo.

La regola d’oro: informarsi prima di decidere

Insomma, non esiste una soluzione valida per tutti, ma esistono strumenti che permettono ai consumatori di difendersi dall’incertezza dei mercati.

Surroga, rinegoziazione e scelta consapevole del tasso sono oggi le leve principali per mantenere sostenibile il mutuo e proteggere il proprio bilancio familiare.

In una fase di transizione dei tassi, informarsi e confrontare le condizioni resta la strategia più efficace.

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