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In calo le multe per gli automobilisti: il crollo del 10%

Secondo il report Codacons sulle multe stradali dello scorso anno, quelle elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d'arresto , con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all'anno precedente. Lo studio realizzato sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno. 56 milioni di euro in meno  Nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni grazie alle sanzioni elevate tramite strumenti di controllo elettronico della velocità, l'8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro, analizza il Codacons.   Firenze la più multata, poi Bologna In testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c'è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al se...

Ricarica elettrica: come funziona e quanto costa fare il “pieno” di energia

 



La diffusione delle auto elettriche sta cambiando il modo di fare rifornimento. Al posto delle pompe di benzina entrano in gioco le colonnine di ricarica, che permettono di rifornire di energia il veicolo in tempi e modalità differenti a seconda della potenza disponibile e del tipo di servizio utilizzato.

I diversi tipi di colonnine

Le stazioni di ricarica non sono tutte uguali. Si distinguono principalmente per potenza e velocità di ricarica, elementi che influenzano direttamente i tempi necessari per ricaricare la batteria.

Le colonnine lente, con potenza fino a 50 kW, sono le più diffuse. Sono pensate per situazioni in cui l’auto resta parcheggiata a lungo, come durante l’orario di lavoro o in un parcheggio pubblico. In questi casi il tempo di ricarica può variare tra le due e le cinque ore.

Queste infrastrutture rappresentano oggi la soluzione più comune nelle città e nei parcheggi pubblici, mentre le colonnine più potenti permettono tempi di ricarica più rapidi ma sono meno diffuse.

Quanto costa ricaricare l’auto

Il costo della ricarica dipende dall’operatore e dal tipo di servizio utilizzato. In media, per le colonnine lente il prezzo è circa 0,69 euro per kWh se si paga a consumo.

Molti operatori applicano una tariffa unica, mentre altri prevedono fasce orarie con differenze di prezzo che possono arrivare fino al 30% tra i diversi momenti della giornata.

Per trovare offerte più convenienti è possibile utilizzare applicazioni che aggregano diversi servizi di ricarica, consentendo di confrontare le tariffe tra vari operatori.

Abbonamenti e servizi digitali

Oltre al pagamento a consumo, diversi fornitori propongono abbonamenti mensili che permettono di ridurre i costi per chi utilizza spesso l’auto elettrica.

Tra gli esempi citati dalla guida: circa 20–25 euro al mese per 40 kWh50 euro per 100 kWh100–130 euro per 200 kWh mensili.

Queste formule possono risultare convenienti soprattutto per chi percorre molti chilometri e utilizza regolarmente le colonnine pubbliche.

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