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Sigarette più care: cosa cambia davvero per i consumatori

  Da oggi fumare costa di più. Scattano infatti nuovi rincari sul prezzo delle sigarette, con aumenti che arrivano fino a 30 centesimi a pacchetto. Una novità che riguarda milioni di consumatori e che incide direttamente sulla spesa quotidiana. Quanto aumentano i prezzi Gli aumenti entrano in vigore immediatamente e coinvolgono diverse marche di sigarette. Secondo quanto riportato, il rincaro può arrivare fino a 30 centesimi per pacchetto, anche se l’entità varia a seconda del prodotto. Si tratta di aggiornamenti dei listini ufficiali che vengono applicati dopo la pubblicazione delle nuove tabelle dei prezzi. Perché le sigarette costano di più I rincari sono legati alla revisione delle accise e dei meccanismi fiscali che incidono sul prezzo finale dei prodotti da fumo. Come spesso accade, ogni modifica della tassazione si traduce direttamente in un aumento per il consumatore finale. Il prezzo delle sigarette in Italia è infatti composto in larga parte da imposte, che rapprese...

Ricarica elettrica: come funziona e quanto costa fare il “pieno” di energia

 



La diffusione delle auto elettriche sta cambiando il modo di fare rifornimento. Al posto delle pompe di benzina entrano in gioco le colonnine di ricarica, che permettono di rifornire di energia il veicolo in tempi e modalità differenti a seconda della potenza disponibile e del tipo di servizio utilizzato.

I diversi tipi di colonnine

Le stazioni di ricarica non sono tutte uguali. Si distinguono principalmente per potenza e velocità di ricarica, elementi che influenzano direttamente i tempi necessari per ricaricare la batteria.

Le colonnine lente, con potenza fino a 50 kW, sono le più diffuse. Sono pensate per situazioni in cui l’auto resta parcheggiata a lungo, come durante l’orario di lavoro o in un parcheggio pubblico. In questi casi il tempo di ricarica può variare tra le due e le cinque ore.

Queste infrastrutture rappresentano oggi la soluzione più comune nelle città e nei parcheggi pubblici, mentre le colonnine più potenti permettono tempi di ricarica più rapidi ma sono meno diffuse.

Quanto costa ricaricare l’auto

Il costo della ricarica dipende dall’operatore e dal tipo di servizio utilizzato. In media, per le colonnine lente il prezzo è circa 0,69 euro per kWh se si paga a consumo.

Molti operatori applicano una tariffa unica, mentre altri prevedono fasce orarie con differenze di prezzo che possono arrivare fino al 30% tra i diversi momenti della giornata.

Per trovare offerte più convenienti è possibile utilizzare applicazioni che aggregano diversi servizi di ricarica, consentendo di confrontare le tariffe tra vari operatori.

Abbonamenti e servizi digitali

Oltre al pagamento a consumo, diversi fornitori propongono abbonamenti mensili che permettono di ridurre i costi per chi utilizza spesso l’auto elettrica.

Tra gli esempi citati dalla guida: circa 20–25 euro al mese per 40 kWh50 euro per 100 kWh100–130 euro per 200 kWh mensili.

Queste formule possono risultare convenienti soprattutto per chi percorre molti chilometri e utilizza regolarmente le colonnine pubbliche.

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