Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus docenti 2026: come funziona, chi ne ha diritto e cosa si può comprare

Buone notizie per gli insegnanti: torna anche quest’anno il Bonus docenti,  la carta elettronica per la formazione istituita dalla Legge 107/2015    pensata per sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale del personale scolastico.  Il fondo stanziato per questa misura è di 381 milioni di euro ma l’ampliamento della platea di oltre un milione di persone a circa 200 mila destinatari in più rispetto all’anno scorso ha comportato  la riduzione dell’importo della carta docente. Vediamo in modo semplice e concreto cosa prevede, chi può ottenerlo e come usarlo correttamente. Cos’è il Bonus docenti Il Bonus docenti — noto anche come Carta del docente — è un contributo annuale destinato agli insegnanti per finanziare attività legate alla formazione professionale. L’importo previsto è di 383  euro all’anno (contro i 500 dello scorso anno) e viene erogato sotto forma di credito elettronico utilizzabile tramite una piattaforma dedicata. L’obiettivo è ...

RC auto, nel 2025 premi in aumento del 3,6%: pesa il costo dei sinistri

 




Nel 2025 i premi delle polizze Rc auto in Italia sono cresciuti del 3,6%, in un contesto di aumento generale dei costi legati ai sinistri. Lo rende noto l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, che ha diffuso i dati sul settore assicurativo relativi all’ultimo anno.

Secondo l’associazione, l’incremento delle tariffe è principalmente legato all’aumento dei costi sostenuti dalle compagnie per la gestione degli incidenti, un fenomeno che negli ultimi anni è stato influenzato dall’andamento dell’inflazione.

Crescono i premi nel settore danni

Nel complesso, alla fine del 2025 i premi contabilizzati nei rami danni delle compagnie assicurative nazionali ed extra-europee sono aumentati del 6,6% rispetto al 2024, superando i 43,5 miliardi di euro.

All’interno di questo comparto, oltre all’Rc auto (+3,6%), si registra una crescita ancora più significativa negli altri rami assicurativi danni, che hanno segnato un aumento dell’8%.

Inflazione e ricambi più cari dietro i rincari

L’ANIA sottolinea che l’aumento dei premi Rc auto è legato soprattutto alla crescita del costo dei sinistri osservata negli ultimi anni. Tra il 2022 e il 2025, infatti, il prezzo dei pezzi di ricambio è aumentato del 16,4%, mentre gli importi dei risarcimenti per danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%, a fronte di un’inflazione generale del 17,2%.

Nello stesso periodo il premio medio Rc auto è cresciuto di poco più del 16%.

Premi medi comunque in calo nel lungo periodo

Nonostante gli aumenti registrati negli ultimi anni, l’associazione evidenzia che nel lungo periodo il costo medio delle polizze Rc auto resta inferiore rispetto al passato.

Dal 2012 al 2025, infatti, il premio medio ha registrato complessivamente una riduzione del 24%.

Crescono anche altre coperture assicurative

Nel settore danni si registrano aumenti anche in altri comparti assicurativi. Tra quelli con le variazioni più elevate figurano le polizze corpi veicoli terrestri (+9,2%), assistenza (+9,7%), credito e cauzione (+10,9%), malattia (+11,6%) e soprattutto il ramo incendio (+17,1%).

In particolare, la crescita delle polizze incendio è stata sostenuta anche dalla graduale introduzione dell’obbligo assicurativo contro le calamità naturali per le imprese, previsto dalla legge di bilancio 2024.

Commenti

Post più popolari