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RC auto, nel 2025 premi in aumento del 3,6%: pesa il costo dei sinistri

 




Nel 2025 i premi delle polizze Rc auto in Italia sono cresciuti del 3,6%, in un contesto di aumento generale dei costi legati ai sinistri. Lo rende noto l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, che ha diffuso i dati sul settore assicurativo relativi all’ultimo anno.

Secondo l’associazione, l’incremento delle tariffe è principalmente legato all’aumento dei costi sostenuti dalle compagnie per la gestione degli incidenti, un fenomeno che negli ultimi anni è stato influenzato dall’andamento dell’inflazione.

Crescono i premi nel settore danni

Nel complesso, alla fine del 2025 i premi contabilizzati nei rami danni delle compagnie assicurative nazionali ed extra-europee sono aumentati del 6,6% rispetto al 2024, superando i 43,5 miliardi di euro.

All’interno di questo comparto, oltre all’Rc auto (+3,6%), si registra una crescita ancora più significativa negli altri rami assicurativi danni, che hanno segnato un aumento dell’8%.

Inflazione e ricambi più cari dietro i rincari

L’ANIA sottolinea che l’aumento dei premi Rc auto è legato soprattutto alla crescita del costo dei sinistri osservata negli ultimi anni. Tra il 2022 e il 2025, infatti, il prezzo dei pezzi di ricambio è aumentato del 16,4%, mentre gli importi dei risarcimenti per danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%, a fronte di un’inflazione generale del 17,2%.

Nello stesso periodo il premio medio Rc auto è cresciuto di poco più del 16%.

Premi medi comunque in calo nel lungo periodo

Nonostante gli aumenti registrati negli ultimi anni, l’associazione evidenzia che nel lungo periodo il costo medio delle polizze Rc auto resta inferiore rispetto al passato.

Dal 2012 al 2025, infatti, il premio medio ha registrato complessivamente una riduzione del 24%.

Crescono anche altre coperture assicurative

Nel settore danni si registrano aumenti anche in altri comparti assicurativi. Tra quelli con le variazioni più elevate figurano le polizze corpi veicoli terrestri (+9,2%), assistenza (+9,7%), credito e cauzione (+10,9%), malattia (+11,6%) e soprattutto il ramo incendio (+17,1%).

In particolare, la crescita delle polizze incendio è stata sostenuta anche dalla graduale introduzione dell’obbligo assicurativo contro le calamità naturali per le imprese, previsto dalla legge di bilancio 2024.

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