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In calo le multe per gli automobilisti: il crollo del 10%

Secondo il report Codacons sulle multe stradali dello scorso anno, quelle elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d'arresto , con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all'anno precedente. Lo studio realizzato sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno. 56 milioni di euro in meno  Nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni grazie alle sanzioni elevate tramite strumenti di controllo elettronico della velocità, l'8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro, analizza il Codacons.   Firenze la più multata, poi Bologna In testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c'è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al se...

ISEE 2026: cos’è, come si calcola e quali sono le novità

 



L’ISEE, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro utilizzato in Italia per valutare la condizione economica di una famiglia e stabilire l’accesso a bonus, sussidi e servizi agevolati. L’indicatore tiene conto non solo dei redditi, ma anche del patrimonio e della composizione del nucleo familiare.

Attraverso questo sistema, due famiglie con lo stesso reddito possono avere un ISEE molto diverso, ad esempio in base al numero di componenti, alla presenza di figli o al possesso di immobili e risparmi.


A cosa serve l’ISEE

L’ISEE viene richiesto per accedere a numerosi aiuti pubblici e prestazioni sociali. Tra questi rientrano, ad esempio, mense scolastiche, iscrizione all’università, assegno unico per i figli e diversi bonus statali o locali, come quelli legati alle bollette di luce e gas.

Non è obbligatorio richiederlo, ma diventa necessario quando si vuole ottenere un beneficio che prevede una soglia di reddito. In alcuni casi, se non si presenta l’ISEE si riceve comunque l’aiuto ma nella misura minima prevista.

Come si ottiene l’ISEE

Il calcolo viene effettuato dall’INPS sulla base della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che deve essere presentata da uno dei componenti della famiglia. La dichiarazione contiene informazioni su redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.

Dal 2026 la DSU precompilata diventa la modalità principale per ottenere l’ISEE. Il sistema utilizza dati già presenti negli archivi pubblici, come quelli dell’Agenzia delle Entrate o dell’anagrafe, con l’obiettivo di semplificare la procedura e ridurre gli errori o le omissioni.

Per accedere al servizio online è necessario autenticarsi con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Le principali novità del 2026

Tra le novità introdotte dalla legge di bilancio c’è l’ISEE per la famiglia e l’inclusione sociale, una versione specifica dell’indicatore utilizzata per alcune prestazioni come: assegno unico universale; assegno di inclusione; supporto alla formazione e al lavoro; bonus asili nido; bonus nuovi nati.

Un’altra novità riguarda le criptovalute, che entrano ufficialmente nel patrimonio mobiliare da dichiarare nella DSU, senza soglie minime di esenzione.

È stata inoltre prorogata per il 2026 l’esclusione dal calcolo dell’ISEE degli immobili distrutti o dichiarati inagibili a causa di calamità naturali.

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