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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

ISEE 2026: cos’è, come si calcola e quali sono le novità

 



L’ISEE, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro utilizzato in Italia per valutare la condizione economica di una famiglia e stabilire l’accesso a bonus, sussidi e servizi agevolati. L’indicatore tiene conto non solo dei redditi, ma anche del patrimonio e della composizione del nucleo familiare.

Attraverso questo sistema, due famiglie con lo stesso reddito possono avere un ISEE molto diverso, ad esempio in base al numero di componenti, alla presenza di figli o al possesso di immobili e risparmi.


A cosa serve l’ISEE

L’ISEE viene richiesto per accedere a numerosi aiuti pubblici e prestazioni sociali. Tra questi rientrano, ad esempio, mense scolastiche, iscrizione all’università, assegno unico per i figli e diversi bonus statali o locali, come quelli legati alle bollette di luce e gas.

Non è obbligatorio richiederlo, ma diventa necessario quando si vuole ottenere un beneficio che prevede una soglia di reddito. In alcuni casi, se non si presenta l’ISEE si riceve comunque l’aiuto ma nella misura minima prevista.

Come si ottiene l’ISEE

Il calcolo viene effettuato dall’INPS sulla base della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che deve essere presentata da uno dei componenti della famiglia. La dichiarazione contiene informazioni su redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.

Dal 2026 la DSU precompilata diventa la modalità principale per ottenere l’ISEE. Il sistema utilizza dati già presenti negli archivi pubblici, come quelli dell’Agenzia delle Entrate o dell’anagrafe, con l’obiettivo di semplificare la procedura e ridurre gli errori o le omissioni.

Per accedere al servizio online è necessario autenticarsi con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Le principali novità del 2026

Tra le novità introdotte dalla legge di bilancio c’è l’ISEE per la famiglia e l’inclusione sociale, una versione specifica dell’indicatore utilizzata per alcune prestazioni come: assegno unico universale; assegno di inclusione; supporto alla formazione e al lavoro; bonus asili nido; bonus nuovi nati.

Un’altra novità riguarda le criptovalute, che entrano ufficialmente nel patrimonio mobiliare da dichiarare nella DSU, senza soglie minime di esenzione.

È stata inoltre prorogata per il 2026 l’esclusione dal calcolo dell’ISEE degli immobili distrutti o dichiarati inagibili a causa di calamità naturali.

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