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Caldo e materie prime con prezzi alle stelle: l’inflazione alimentare prepara il conto all’Italia

L’effetto sui prezzi al consumo potrebbe arrivare con ritardo, ma la pressione sulle filiere agricole è già visibile. Il Food Price Index della FAO è salito a 133,3 punti in agosto, ai massimi da oltre tre anni. Cereali, oli, zucchero e latticini rincarano mentre il CNR certifica per l’Italia l’estate più calda dal 1950 . L'allarme arriva dai mercati internazionali delle materie prime agricole e trova in Italia un terreno particolarmente sensibile: quello di un'agricoltura che ha appena attraversato un'estate rovente e di un'inflazione che, dopo mesi di relativa moderazione, è già risalita al 3,3%.  L'indice della FAO, che misura l'andamento mensile dei prezzi internazionali di un paniere di commodities alimentari, in agosto ha raggiunto 133,3 punti, con un aumento dell'1,9% rispetto a lugli o e del 2,5% rispetto a un anno prima. È il livello più alto dal novembre 2022 , pur restando ancora del 16,8% sotto il picco raggiunto nel marzo 2022. Schizza il prez...

Guerra in Iran, petrolio e gas in rialzo: rischi per carburanti, bollette e inflazione

 



La crisi in Medio Oriente e il conflitto legato all’Iran stanno provocando un forte aumento dei prezzi dell’energia, con ripercussioni che potrebbero farsi sentire presto anche sulle tasche di famiglie e imprese. Il rialzo delle quotazioni di petrolio e gas rischia infatti di tradursi in carburanti più cari, bollette più pesanti e nuove pressioni sull’inflazione.

Secondo l’analisi di Altroconsumo, il prezzo del greggio ha già superato più volte la soglia dei 100 dollari al barile, segnale di un mercato energetico fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche.

Carburanti in aumento nelle città italiane

I primi effetti della crisi si stanno già vedendo sui prezzi alla pompa. Tra il 25 febbraio e il 5 marzo, nelle principali città italiane – Milano, Roma, Napoli e Torino – benzina e diesel hanno registrato aumenti significativi.

Per la benzina gli incrementi si collocano tra il 3% e il 4%, con Milano tra le città dove i rincari sono più evidenti. Ancora più marcato l’aumento del diesel, che in alcuni casi ha sfiorato il +6%, con Roma in testa ai rialzi.

A livello nazionale, al 5 marzo il prezzo medio si attesta intorno a 1,729 euro al litro per la benzina e 1,823 euro per il gasolio, anche se in alcuni distributori i prezzi possono superare i 2,20 euro al litro.

Gas in forte crescita e rischio inflazione

Oltre al petrolio, anche il gas ha registrato un aumento molto marcato. Secondo i dati citati da Altroconsumo, il prezzo del gas è cresciuto del 75% in un solo mese, spinto dal blocco delle principali rotte di importazione causato dal conflitto.

Se la crisi dovesse prolungarsi, gli effetti potrebbero estendersi non solo ai carburanti ma anche alle bollette energetiche e all’inflazione, con un impatto più ampio sull’economia.

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