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Truffe su Amazon: quali sono le più comuni e i segnali per riconoscerle subito

  Le truffe Amazon sono solitamente connotate da richieste urgenti, link di dubbia provenienza, premi inaspettati oppure ordini e pagamenti che non risultano dall’account. Verifica sempre ordini, rimborsi e addebiti dalla app o sul sito ufficiale e ricorda: non cliccare mai su link esterni e non comunicare dati personali o di pagamento. Vediamo quali sono i controlli da fare in questi casi.    Come riconoscere una truffa Amazon Una comunicazione è sospetta quando crea fretta o paura e ti spinge a uscire dai canali ufficiali. Verifica direttamente nel tuo account Amazon qualsiasi problema relativo a ordini, rimborsi o richiami di prodotti. Se l’attività descritta nel messaggio non compare nell’account, è molto probabile che si tratti di un tentativo di truffa.  1. Il messaggio crea fretta o paura  Frasi come “il tuo account sarà chiuso”, “il pacco verrà restituito” o “è stato autorizzato un pagamento” servono a farti agire senza riflettere. Una scadenza imm...

Guerra in Iran, petrolio e gas in rialzo: rischi per carburanti, bollette e inflazione

 



La crisi in Medio Oriente e il conflitto legato all’Iran stanno provocando un forte aumento dei prezzi dell’energia, con ripercussioni che potrebbero farsi sentire presto anche sulle tasche di famiglie e imprese. Il rialzo delle quotazioni di petrolio e gas rischia infatti di tradursi in carburanti più cari, bollette più pesanti e nuove pressioni sull’inflazione.

Secondo l’analisi di Altroconsumo, il prezzo del greggio ha già superato più volte la soglia dei 100 dollari al barile, segnale di un mercato energetico fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche.

Carburanti in aumento nelle città italiane

I primi effetti della crisi si stanno già vedendo sui prezzi alla pompa. Tra il 25 febbraio e il 5 marzo, nelle principali città italiane – Milano, Roma, Napoli e Torino – benzina e diesel hanno registrato aumenti significativi.

Per la benzina gli incrementi si collocano tra il 3% e il 4%, con Milano tra le città dove i rincari sono più evidenti. Ancora più marcato l’aumento del diesel, che in alcuni casi ha sfiorato il +6%, con Roma in testa ai rialzi.

A livello nazionale, al 5 marzo il prezzo medio si attesta intorno a 1,729 euro al litro per la benzina e 1,823 euro per il gasolio, anche se in alcuni distributori i prezzi possono superare i 2,20 euro al litro.

Gas in forte crescita e rischio inflazione

Oltre al petrolio, anche il gas ha registrato un aumento molto marcato. Secondo i dati citati da Altroconsumo, il prezzo del gas è cresciuto del 75% in un solo mese, spinto dal blocco delle principali rotte di importazione causato dal conflitto.

Se la crisi dovesse prolungarsi, gli effetti potrebbero estendersi non solo ai carburanti ma anche alle bollette energetiche e all’inflazione, con un impatto più ampio sull’economia.

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