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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Fiducia dei consumatori in calo a marzo: cosa significa per le famiglie italiane

 




A marzo 2026 la fiducia dei consumatori italiani registra un netto peggioramento. Secondo i dati diffusi da Istat, l’indice scende a 92,6 punti rispetto ai 98,8 di febbraio, segnando un calo significativo che riflette un aumento delle preoccupazioni economiche tra le famiglie.

La diminuzione riguarda tutte le componenti dell’indicatore: peggiorano infatti sia il clima economico generale sia quello personale, oltre alle aspettative future e alle valutazioni sulla situazione corrente.

Crescono le preoccupazioni economiche

Nel dettaglio, l’Istat rileva un peggioramento del clima economico, che passa da 100,2 a 93,2 punti, e del clima personale, in calo da 98,3 a 92,7. Anche il clima futuro scende in modo marcato, passando da 96,6 a 89,3, mentre quello corrente cala da 100,5 a 97,9.

Questi dati indicano che le famiglie percepiscono un peggioramento sia della situazione economica generale del Paese sia delle proprie condizioni finanziarie, con aspettative meno positive per i prossimi mesi.

Risparmio e spese: cambia l’atteggiamento dei consumatori

Dall’indagine emerge inoltre una riduzione delle intenzioni di risparmio e una valutazione più prudente rispetto alle possibilità economiche familiari. Parallelamente, aumenta la quota di persone che ritiene poco conveniente effettuare acquisti importanti.

Per i consumatori questo significa, in pratica, maggiore cautela nelle spese e una tendenza a rinviare decisioni economiche rilevanti, come l’acquisto di beni durevoli o investimenti domestici.

Cosa possono fare i consumatori

Il calo della fiducia non rappresenta solo un dato statistico, ma un segnale concreto del clima economico percepito dalle famiglie. Monitorare le proprie spese, pianificare il budget e valutare con attenzione gli acquisti più impegnativi può aiutare a gestire una fase caratterizzata da maggiore incertezza.

L’andamento dell’indice di fiducia resta uno degli indicatori più osservati perché anticipa spesso i comportamenti di consumo reali e, di conseguenza, l’evoluzione dell’economia nei mesi successivi.

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