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Piano Casa 2026: affitti e acquisti scontati fino al 33%. Cosa cambia davvero per i consumatori

Il nuovo Piano Casa annunciato dal Governo punta a intervenire su uno dei problemi più sentiti dagli italiani: il costo ormai insostenibile delle abitazioni. L’iniziativa introduce un sistema di immobili convenzionati con prezzi calmierati sia per l’affitto sia per l’acquisto, con l’obiettivo dichiarato di ampliare l’accesso alla casa senza limitarsi all’edilizia popolare tradizionale. Sconti fino al 33% su affitti e vendite La misura centrale riguarda la realizzazione di abitazioni vendute o affittate a prezzi inferiori rispetto al mercato. Gli operatori privati che aderiranno ai programmi edilizi dovranno applicare uno sconto minimo del 33% rispetto ai valori di mercato sugli immobili convenzionati. L’idea è semplice: aumentare l’offerta di case a prezzi accessibili senza affidarsi solo al settore pubblico, coinvolgendo investimenti privati e semplificando le procedure autorizzative. A chi è destinato il piano Il Piano Casa non si rivolge soltanto alle fasce economicamente p...

Detrazioni tagliate sopra i 75mila euro: cosa cambia davvero

 




Per chi pensa che il taglio delle detrazioni riguardi solo redditi molto alti, attenzione: la soglia parte da 75mila euro lordi annui, cioè circa 3.500 euro al mese.

Dal 2025, chi supera questo limite non può più detrarre tutte le spese, ma deve rispettare un tetto massimo complessivo.

Tradotto: anche se ci sono molte spese detraibili (scuola, mutuo, ristrutturazioni), non è detto che potranno essere recuperate tutte nel 730.

I nuovi limiti: quanto puoi detrarre davvero

Il sistema introduce un massimale alle spese detraibili, che cambia in base al reddito: fino a 14.000 euro tra 75mila e 100mila euro; fino a 8.000 euro sopra i 100mila euro

Ma non finisce qui: questo tetto viene ridotto ulteriormente in base ai figli a carico.

Il fattore famiglia cambia tutto

Il sistema usa un “coefficiente familiare”: 0,5 senza figli; fino a 1 con 3 o più figli.

Questo coefficiente si applica al tetto massimo. Di conseguenza, due famiglie con lo stesso reddito possono avere detrazioni molto diverse solo per la composizione del nucleo. 

 Le spese che non tagliate e come non perdere soldi

Non tutte le detrazioni sono coinvolte. Restano escluse dal taglio, ad esempio: spese sanitarie; interessi sul mutuo (se stipulato entro il 2024); investimenti in startup; alcune assicurazioni e bonus edilizi già avviati

l punto chiave è questo: il limite riguarda le spese, non direttamente la detrazione.

Perciò conviene: inserire prima le spese con detrazione più alta (es. 50%); lasciare per ultime quelle al 19%; valutare su chi intestare le spese in famiglia

Questo permette di massimizzare il rimborso, anche con il tetto imposto.

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