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Detrazioni tagliate sopra i 75mila euro: cosa cambia davvero

 




Per chi pensa che il taglio delle detrazioni riguardi solo redditi molto alti, attenzione: la soglia parte da 75mila euro lordi annui, cioè circa 3.500 euro al mese.

Dal 2025, chi supera questo limite non può più detrarre tutte le spese, ma deve rispettare un tetto massimo complessivo.

Tradotto: anche se ci sono molte spese detraibili (scuola, mutuo, ristrutturazioni), non è detto che potranno essere recuperate tutte nel 730.

I nuovi limiti: quanto puoi detrarre davvero

Il sistema introduce un massimale alle spese detraibili, che cambia in base al reddito: fino a 14.000 euro tra 75mila e 100mila euro; fino a 8.000 euro sopra i 100mila euro

Ma non finisce qui: questo tetto viene ridotto ulteriormente in base ai figli a carico.

Il fattore famiglia cambia tutto

Il sistema usa un “coefficiente familiare”: 0,5 senza figli; fino a 1 con 3 o più figli.

Questo coefficiente si applica al tetto massimo. Di conseguenza, due famiglie con lo stesso reddito possono avere detrazioni molto diverse solo per la composizione del nucleo. 

 Le spese che non tagliate e come non perdere soldi

Non tutte le detrazioni sono coinvolte. Restano escluse dal taglio, ad esempio: spese sanitarie; interessi sul mutuo (se stipulato entro il 2024); investimenti in startup; alcune assicurazioni e bonus edilizi già avviati

l punto chiave è questo: il limite riguarda le spese, non direttamente la detrazione.

Perciò conviene: inserire prima le spese con detrazione più alta (es. 50%); lasciare per ultime quelle al 19%; valutare su chi intestare le spese in famiglia

Questo permette di massimizzare il rimborso, anche con il tetto imposto.

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