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C ontinua la tendenza all’aumento dei costi per chi utilizza lo sportello e non ha accesso a sconti e promozioni legate all’età o al patrimonio (giacenza e investimenti) . Invece, i conti online restano mediamente più economici soprattutto per i giovani. Restano a zero le remunerazioni dei conti correnti, mentre aumenta il costo del denaro, perché il tasso su scoperti di conto e fidi è aumentato. La strategia è chiara: spingere i clienti verso il digitale e l’automazione dei servizi, penalizzandoli quando vanno allo sportello . Conti tradizionali, Bper e Unicredit aumentano le commissioni L'analisi dei conti tradizionali e fisici rivela una leggera tendenza al rialzo per tutti i profili considerati : un aumento del costo medio da 0,35% (famiglie) a 0,49% (pensionati). Le banche continuano a disincentivare l'uso della filiale fisica tramite ritocchi tariffari e l'applicazione di oneri accessori significativi per le operazioni eseguite tramite operatore umano. Da gennaio ad ...

Caro carburanti, la guerra in Medio Oriente fa salire i prezzi: aumenti fino al 5,9%

 





Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni legate all’Iran stanno già avendo effetti sui prezzi dei carburanti in Italia. Secondo un’analisi di Altroconsumo, tra il 25 febbraio e il 5 marzo benzina e gasolio sono aumentati nelle principali città italiane con rincari che arrivano fino a quasi il 6%.

Gli aumenti sono stati rilevati in particolare a Milano, Roma, Napoli e Torino, dove i prezzi al self service – considerati nelle rilevazioni – hanno registrato incrementi compresi tra il 3% e il 5,9% nel giro di pochi giorni.


Benzina in aumento fino al 4%

Per quanto riguarda la benzina, i rialzi sono compresi tra il 3% e il 4% nelle principali città monitorate. Milano registra l’aumento più consistente con +4,1%, seguita da Roma (+3,9%), Napoli (+3,3%) e Torino (+3,1%).

Questi dati si riferiscono ai prezzi medi dei distributori nelle reti urbane e in modalità self service, generalmente meno costosi rispetto ai rifornimenti al servito o in autostrada.


Il diesel cresce ancora di più

Ancora più marcati gli aumenti per il gasolio. In questo caso i rincari si collocano tra il 4,9% e il 5,9% nelle quattro città analizzate.

Il rialzo più forte è stato registrato a Roma (+5,9%), seguita da Milano (+5,5%), Napoli (+5,2%) e Torino (+4,9%).

Le cause dei rincari

L'aumento dei prezzi è collegato alle tensioni legate alla guerra in Medio Oriente. Tra i fattori che influenzano il mercato c’è anche la situazione nello Stretto di Hormuz, area strategica da cui transitano molte navi che trasportano petrolio e gas.

Allo stesso tempo non si esclude il rischio di speculazioni sui prezzi, motivo per cui il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha convocato la Commissione di allerta rapida per monitorare l’andamento dei carburanti.

I prezzi medi in Italia

Al 5 marzo, il prezzo medio nazionale si attesta a circa 1,729 euro al litro per la benzina e 1,823 euro per il gasolio. In alcuni distributori i prezzi possono però superare i 2 euro al litro, anche se si tratta di casi isolati.

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