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Bonus condizionatori 2026, detrazioni al 50% anche senza ristrutturazioni: ecco come ottenerlo

  Il rapido incremento delle temperature di questi giorni ha riportato al centro dell'attenzione la necessità per privati e aziende di disporre di impianti di climatizzazione in grado di rendere gli ambienti di vita e lavoro più confortevoli. Acquisisce a tal scopo una grande importanza il bonus climatizzatori, misura rinnovata anche per il 2026 che può consentire di abbattere i costi di acquisto e installazione. Come precisato dall'Agenzia delle entrate, l'incentivo sarà caratterizzato da una maggiore flessibilità, essendo aperto anche a chi non sta effettuando interventi di ristrutturazione sull'immobile : resta tuttavia obbligatorio soddisfare precisi parametri di efficienza energetica e seguire le corrette procedure di pagamento tracciabile. In primis è bene specificare che il contributo per l'acquisto di condizionatori non è una misura a sé stante, dal momento che s'inserisce all'interno di due più ampi quadri normativi, ovvero il Bonus ristrutturaz...

Bonus bollette 2026: chi ne ha diritto e come funziona davvero

 




Nel 2026 arriva un nuovo contributo per alleggerire le spese dell’energia: si tratta di un bonus bollette da 115 euro sulla fornitura elettrica. Lo sconto viene applicato direttamente in fattura e ha validità limitata al solo 2026. ARERA ha definito le modalità operative, stabilendo che le prime erogazioni partono dalle bollette successive al 19 marzo.

Attenzione: il bonus si applica solo alla componente “materia prima energia”. Se l’importo della bolletta è inferiore a 115 euro, la parte restante viene scalata nelle fatture successive.

Chi può ottenerlo (e chi resta escluso)

Il contributo è destinato alle famiglie con Isee fino a 9.796 euro, soglia che sale a 20 mila euro per nuclei con almeno quattro figli. Inoltre, è necessario avere una fornitura domestica relativa all’abitazione di residenza.

Il bonus non è quindi previsto per le seconde case e si rivolge alle cosiddette famiglie “vulnerabili”.

Serve fare domanda? No, ma c’è una condizione fondamentale

Uno degli aspetti più rilevanti per i consumatori è che il bonus viene riconosciuto automaticamente: non serve presentare richiesta. L’erogazione avviene grazie all’incrocio dei dati tra Inps e Arera.

Tuttavia, c’è un requisito decisivo: bisogna avere un Isee 2026 valido entro il 21 febbraio. Chi non ha aggiornato l’Isee entro questa data perde il diritto al bonus, anche se rientra nei limiti di reddito.

Bonus bollette e bonus sociali: quanto si risparmia

Il nuovo contributo non sostituisce i bonus sociali già esistenti per luce, gas e acqua, ma si aggiunge a questi. Per una famiglia con Isee entro i limiti, il risparmio complessivo può superare i 300 euro annui sulla bolletta elettrica.

I due importi compaiono separatamente in bolletta, rendendo più chiaro il beneficio totale.

Attenzione agli sconti “facoltativi” dei fornitori

Per chi ha un Isee fino a 25 mila euro esiste una possibilità aggiuntiva: alcuni fornitori possono applicare ulteriori sconti. Ma qui sta il punto critico per i consumatori: si tratta di una scelta facoltativa delle aziende, non di un obbligo.

Questo significa che lo sconto potrebbe non essere applicato da tutti i provider e non è contestabile in caso di mancata adesione.

Cosa fare subito per non perdere il bonus

Per assicurarsi il beneficio, il passaggio fondamentale è uno: aggiornare l’Isee nei tempi previsti. Senza questo requisito, il sistema automatico non può riconoscere il diritto al contributo

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