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Detrazione abbonamento mezzi pubblici 730 2026: la guida pratica

La detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici permette di recuperare il 19% della spesa sostenuta, entro il limite massimo di 250 euro . Il beneficio vale per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale acquistati per sé o per un familiare fiscalmente a carico, ma solo se il pagamento è tracciabile e se si conservano i documenti corretti. Per la detrazione conta l’anno in cui paghi l’abbonamento, non il periodo in cui lo usi. Inoltre, se il costo viene rimborsato dal datore di lavoro come benefit non tassato, non puoi indicare nel 730 la parte già rimborsata. Chi ha diritto alla detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici La detrazione spetta ai contribuenti che sostengono la spesa per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.   Puoi portare in detrazione: l’abbonamento acquistato per te; l’abbonamento acquistato per un familiare fiscalmente a carico, per esempio un figlio. L’abbonamento deve ri...

Supporto per la formazione e il lavoro: nuova misura Inps da 500 euro al mese

 




Il Supporto per la formazione e il lavoro è una nuova misura dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) pensata per aiutare persone in condizione economica fragile a entrare o rientrare nel mercato del lavoro partecipando a percorsi formativi. Si tratta di un assegno mensile di 500 euro, erogato per tutta la durata del progetto formativo o di reinserimento lavorativo, fino a un massimo di 12 mesi.

Questa forma di sostegno è riservata a persone in età lavorativa con redditi e patrimoni contenuti, a condizione che partecipino attivamente a corsi di formazione, progetti di orientamento o politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di aumentare le competenze e le possibilità occupazionali.

Requisiti economici e patrimoniali

Per accedere al Supporto per la formazione e il lavoro è necessario rispettare precisi criteri economici. Il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) per la famiglia e l’inclusione deve essere inferiore a 10.140 euro, così come il reddito familiare complessivo, calcolato in base alla scala di equivalenza prevista per l’Isee.

Anche i limiti patrimoniali sono stringenti: il valore del patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) non deve superare 30.000 euro, mentre l’abitazione principale non può avere un valore ai fini Imu superiore a 150.000 euro. Il patrimonio mobiliare, infine, non deve oltrepassare 6.000 euro, con possibili incrementi per numero di componenti del nucleo o in caso di disabilità.

Come presentare la domanda

La richiesta del contributo deve essere presentata in via telematica all’Inps, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CRS. In alternativa, è possibile rivolgersi a patronati o CAF per assistenza.

Chi presenta la domanda deve dichiarare la propria disponibilità immediata all’attivazione lavorativa e all’adesione alle politiche attive, oltre a autorizzare l’Inps a trasmettere i dati ai centri per l’impiego e alle agenzie del lavoro competenti.

Il patto di servizio personalizzato

Una volta accolta la domanda, il beneficiario viene inserito nella piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e convocato presso il centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato. Tale patto è obbligatorio per iniziare il percorso formativo o di accompagnamento al lavoro previsto dal Supporto.

Il percorso può includere: formazione professionale, qualificazione, orientamento, accompagnamento al lavoro e altre politiche attive, come il servizio civile universale o progetti utili alla collettività.

Obblighi e accettazione delle offerte

Chi riceve il Supporto per la formazione e il lavoro, oltre a partecipare alle attività formative, è tenuto ad accettare offerte di lavoro congrue. Se la proposta lavorativa soddisfa determinati criteri — come un contratto a tempo pieno o parziale con retribuzione almeno pari ai minimi contrattuali — il beneficiario deve accettare, pena la sospensione dell’erogazione.

Questo sistema punta a favorire un equilibrio tra assistenza economica e responsabilità personale nell’attivazione verso l’occupazione, cercando di trasformare il sostegno in una reale opportunità di ingresso o reinserimento nel mercato del lavoro.

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