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Fisco, cambia tutto per cartelle e tributi: rottamazione estesa anche a multe e Tari

Novità importanti sul fronte fiscale per cittadini e famiglie. Il decreto fisco è diventato legge e introduce diverse misure che riguardano direttamente i contribuenti, dalla possibilità di aderire alla rottamazione anche per alcune somme locali fino alla proroga del concordato. Le novità riguardano in particolare cartelle, tributi comunali e definizioni agevolate. Rottamazione estesa anche a multe e Tari Uno degli aspetti più rilevanti della nuova legge riguarda l’estensione della rottamazione anche ad alcune somme legate a: multe Tari entrate degli enti locali rette scolastiche Per i contribuenti questo significa la possibilità di regolarizzare determinate posizioni debitorie attraverso meccanismi agevolati, con condizioni più favorevoli rispetto al recupero ordinario. La misura punta ad ampliare gli strumenti di definizione delle pendenze fiscali e locali, coinvolgendo anche importi che finora restavano esclusi da alcune procedure. Proroga del concordato Il decreto pr...

Supporto per la formazione e il lavoro: nuova misura Inps da 500 euro al mese

 




Il Supporto per la formazione e il lavoro è una nuova misura dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) pensata per aiutare persone in condizione economica fragile a entrare o rientrare nel mercato del lavoro partecipando a percorsi formativi. Si tratta di un assegno mensile di 500 euro, erogato per tutta la durata del progetto formativo o di reinserimento lavorativo, fino a un massimo di 12 mesi.

Questa forma di sostegno è riservata a persone in età lavorativa con redditi e patrimoni contenuti, a condizione che partecipino attivamente a corsi di formazione, progetti di orientamento o politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di aumentare le competenze e le possibilità occupazionali.

Requisiti economici e patrimoniali

Per accedere al Supporto per la formazione e il lavoro è necessario rispettare precisi criteri economici. Il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) per la famiglia e l’inclusione deve essere inferiore a 10.140 euro, così come il reddito familiare complessivo, calcolato in base alla scala di equivalenza prevista per l’Isee.

Anche i limiti patrimoniali sono stringenti: il valore del patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) non deve superare 30.000 euro, mentre l’abitazione principale non può avere un valore ai fini Imu superiore a 150.000 euro. Il patrimonio mobiliare, infine, non deve oltrepassare 6.000 euro, con possibili incrementi per numero di componenti del nucleo o in caso di disabilità.

Come presentare la domanda

La richiesta del contributo deve essere presentata in via telematica all’Inps, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CRS. In alternativa, è possibile rivolgersi a patronati o CAF per assistenza.

Chi presenta la domanda deve dichiarare la propria disponibilità immediata all’attivazione lavorativa e all’adesione alle politiche attive, oltre a autorizzare l’Inps a trasmettere i dati ai centri per l’impiego e alle agenzie del lavoro competenti.

Il patto di servizio personalizzato

Una volta accolta la domanda, il beneficiario viene inserito nella piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e convocato presso il centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato. Tale patto è obbligatorio per iniziare il percorso formativo o di accompagnamento al lavoro previsto dal Supporto.

Il percorso può includere: formazione professionale, qualificazione, orientamento, accompagnamento al lavoro e altre politiche attive, come il servizio civile universale o progetti utili alla collettività.

Obblighi e accettazione delle offerte

Chi riceve il Supporto per la formazione e il lavoro, oltre a partecipare alle attività formative, è tenuto ad accettare offerte di lavoro congrue. Se la proposta lavorativa soddisfa determinati criteri — come un contratto a tempo pieno o parziale con retribuzione almeno pari ai minimi contrattuali — il beneficiario deve accettare, pena la sospensione dell’erogazione.

Questo sistema punta a favorire un equilibrio tra assistenza economica e responsabilità personale nell’attivazione verso l’occupazione, cercando di trasformare il sostegno in una reale opportunità di ingresso o reinserimento nel mercato del lavoro.

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