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Con la "Carta Dedicata a Te", 1.000 euro a oltre 1,1 milioni di famiglie

  Prende il via la "Carta Dedicata a Te", la misura fin dal 2023 voluta dal governo Meloni per sostenere le famiglie italiane in maggiore difficoltà economica e, al tempo stesso, promuovere il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità. Una mossa che potrà sicuramente aiutare famiglie e consumatori il cui carrello della spesa è più vuoto. Come funziona "Sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro, 1.000 euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027", ha annunciato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna tenuta oggi al Masaf. Chi c'era alla presentazione I nsieme a Francesco Lollobrigida hanno preso parte alla prese...

Rottamazione delle cartelle comunali: cosa cambia e quali debiti si possono sanare



La possibilità di una rottamazione delle cartelle comunali torna al centro del dibattito fiscale, offrendo ai contribuenti un’occasione per regolarizzare debiti locali con condizioni più favorevoli. L’iniziativa riguarda tributi e sanzioni di competenza degli enti locali, come Comuni e Province, e si inserisce nel più ampio quadro delle misure di definizione agevolata dei debiti fiscali.

A differenza delle rottamazioni nazionali, tuttavia, l’applicazione della misura dipende dalle decisioni dei singoli Comuni, che devono deliberare autonomamente l’adesione alla procedura.

Quali debiti possono essere rottamati

La rottamazione riguarda principalmente entrate locali come Imu, Tari, multe stradali e altre imposte comunali. In generale, la definizione agevolata consente di pagare il debito senza sanzioni e interessi di mora, limitando il versamento alla quota principale e alle spese di notifica o riscossione.

Il perimetro dei debiti sanabili e le condizioni applicate possono variare da Comune a Comune, proprio perché la normativa lascia agli enti locali un ampio margine di discrezionalità.

Il ruolo decisivo dei Comuni

Un elemento chiave della rottamazione delle cartelle comunali è la necessità di una delibera comunale. Senza un provvedimento formale dell’ente locale, i contribuenti non possono accedere alla definizione agevolata.

Questo significa che non esiste una misura uniforme a livello nazionale: alcuni Comuni potrebbero aderire, altri no, oppure prevedere condizioni diverse per importi, rateizzazione e scadenze.

Come informarsi e cosa fare

Per sapere se la rottamazione è disponibile, il contribuente deve verificare le decisioni del proprio Comune, consultando il sito istituzionale o gli uffici competenti. Solo dopo l’approvazione della delibera locale sarà possibile presentare domanda e conoscere modalità e tempi di pagamento.

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