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Inflazione al 5,4%: le bollette svuotano i portafogli degli italiani

A ottobre i prezzi al consumo sono saliti del 5,4% rispetto a un anno fa, contro il 4,2% di settembre. Lo dicono le stime preliminari dell’ ISTAT diffuse il 30 ottobre. È il livello più alto da agosto 2023. La notizia preoccupa perché il balzo è stato rapido e arriva proprio mentre si riaccendono i termosifoni. A pagare sono soprattutto le spese di tutti i giorni. Il fenomeno: l'energia accende la miccia Il motore dei rincari sono le bollette . In un anno i prezzi dei beni energetici sono aumentati del 31,4%, contro il 22,6% di settembre. Secondo l’ISTAT pesa ancora la situazione geopolitica internazionale. L’aumento più forte riguarda le tariffe regolamentate, passate da +25,8% a +59,5% . I numeri dietro la notizia L’energia non è l’unica voce in crescita: il “ carrello della spesa ”, cioè alimentari e prodotti per la casa e la persona, sale da +1,5% a +2,5%; frutta, verdura e carne fresca passano da +5,5% a +7,5%; i servizi di trasporto salgono da +1,6% a +3,1%. C’è anche un s...

Rottamazione delle cartelle comunali: cosa cambia e quali debiti si possono sanare



La possibilità di una rottamazione delle cartelle comunali torna al centro del dibattito fiscale, offrendo ai contribuenti un’occasione per regolarizzare debiti locali con condizioni più favorevoli. L’iniziativa riguarda tributi e sanzioni di competenza degli enti locali, come Comuni e Province, e si inserisce nel più ampio quadro delle misure di definizione agevolata dei debiti fiscali.

A differenza delle rottamazioni nazionali, tuttavia, l’applicazione della misura dipende dalle decisioni dei singoli Comuni, che devono deliberare autonomamente l’adesione alla procedura.

Quali debiti possono essere rottamati

La rottamazione riguarda principalmente entrate locali come Imu, Tari, multe stradali e altre imposte comunali. In generale, la definizione agevolata consente di pagare il debito senza sanzioni e interessi di mora, limitando il versamento alla quota principale e alle spese di notifica o riscossione.

Il perimetro dei debiti sanabili e le condizioni applicate possono variare da Comune a Comune, proprio perché la normativa lascia agli enti locali un ampio margine di discrezionalità.

Il ruolo decisivo dei Comuni

Un elemento chiave della rottamazione delle cartelle comunali è la necessità di una delibera comunale. Senza un provvedimento formale dell’ente locale, i contribuenti non possono accedere alla definizione agevolata.

Questo significa che non esiste una misura uniforme a livello nazionale: alcuni Comuni potrebbero aderire, altri no, oppure prevedere condizioni diverse per importi, rateizzazione e scadenze.

Come informarsi e cosa fare

Per sapere se la rottamazione è disponibile, il contribuente deve verificare le decisioni del proprio Comune, consultando il sito istituzionale o gli uffici competenti. Solo dopo l’approvazione della delibera locale sarà possibile presentare domanda e conoscere modalità e tempi di pagamento.

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