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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Bonus bebè 2026: chi ne ha diritto e come funziona il contributo da 1.000 euro

 


Un sostegno economico per le famiglie e la natalità

Dal 2026 il cosiddetto bonus bebè — o “bonus nuovi nati” — diventa uno degli strumenti principali di sostegno alle famiglie con figli appena nati o adottati. Si tratta di un contributo economico una tantum di 1.000 euro per ogni bambino, introdotto per aiutare i genitori ad affrontare le spese iniziali e, allo stesso tempo, incentivare la natalità in un Paese che registra da anni un forte calo delle nascite.

Il provvedimento si inserisce in una strategia di sostegno a favore delle famiglie, finanziata con risorse dedicate previste nella legge di bilancio. La novità consiste nell'allargamento della platea delle famiglie che potranno usufruire del bonus, tramite il nuovo Isee per la famiglia e l'inclusione.

Requisiti: il ruolo dell’Isee

Il bonus bebè è destinato alle famiglie con un indicatore Isee inferiore a 40.000 euro. Dal 2026, però, il parametro di riferimento sarà il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione, che, a parità di condizioni, tende a risultare più basso rispetto a quello ordinario. Questo cambiamento consente a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Il contributo può essere richiesto per ogni figlio nato o entrato in famiglia nel corso dell’anno, includendo anche i casi di adozione o affido.

Modalità di richiesta e tempi di erogazione

Per ottenere il bonus, la domanda deve essere presentata direttamente all’Inps, l’ente incaricato dell’erogazione del contributo. La domanda deve essere approvata entro 120 giorni dalla nascita o dal momento in cui il minore è stato adottato. Una volta approvata la richiesta, il pagamento viene effettuato nel mese successivo alla nascita o all’ingresso del bambino nel nucleo familiare.


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