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Bollo auto, ecco chi risparmia e chi resta escluso dalla nuova esenzione

Stop al pagamento del bollo per milioni di automobilisti e motociclisti italiani. Il Consiglio dei ministri ha approvato una misura che prevede, dal 2027, l'esenzione dalla tassa automobilistica per le auto di piccola e media potenza e per i motocicli. Secondo le stime diffuse dal governo, il provvedimento interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% del parco circolante nazionale.  Chi non pagherà il bollo L'esenzione riguarda le “persone fisiche proprietarie di autovetture a benzina, diesel o ibride con potenza non superiore a 80 kW”, equivalenti a circa 109 cavalli. Il dato da verificare è quello riportato sulla carta di circolazione alla voce relativa alla potenza espressa in kilowatt.  Il beneficio sarà riconosciuto anche ai possessori di “motocicli e ciclomotori”, senza limiti di cilindrata o potenza, ma con una condizione: ogni contribuente potrà usufruire dell'agevolazione per un solo veicolo.  In caso di più mezzi intestati alla stessa persona, ...

Bonus bebè 2026: chi ne ha diritto e come funziona il contributo da 1.000 euro

 


Un sostegno economico per le famiglie e la natalità

Dal 2026 il cosiddetto bonus bebè — o “bonus nuovi nati” — diventa uno degli strumenti principali di sostegno alle famiglie con figli appena nati o adottati. Si tratta di un contributo economico una tantum di 1.000 euro per ogni bambino, introdotto per aiutare i genitori ad affrontare le spese iniziali e, allo stesso tempo, incentivare la natalità in un Paese che registra da anni un forte calo delle nascite.

Il provvedimento si inserisce in una strategia di sostegno a favore delle famiglie, finanziata con risorse dedicate previste nella legge di bilancio. La novità consiste nell'allargamento della platea delle famiglie che potranno usufruire del bonus, tramite il nuovo Isee per la famiglia e l'inclusione.

Requisiti: il ruolo dell’Isee

Il bonus bebè è destinato alle famiglie con un indicatore Isee inferiore a 40.000 euro. Dal 2026, però, il parametro di riferimento sarà il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione, che, a parità di condizioni, tende a risultare più basso rispetto a quello ordinario. Questo cambiamento consente a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Il contributo può essere richiesto per ogni figlio nato o entrato in famiglia nel corso dell’anno, includendo anche i casi di adozione o affido.

Modalità di richiesta e tempi di erogazione

Per ottenere il bonus, la domanda deve essere presentata direttamente all’Inps, l’ente incaricato dell’erogazione del contributo. La domanda deve essere approvata entro 120 giorni dalla nascita o dal momento in cui il minore è stato adottato. Una volta approvata la richiesta, il pagamento viene effettuato nel mese successivo alla nascita o all’ingresso del bambino nel nucleo familiare.


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