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Detrazioni tagliate sopra i 75mila euro: cosa cambia davvero

  Per chi pensa che il taglio delle detrazioni riguardi solo redditi molto alti, attenzione: la soglia parte da 75mila euro lordi annui , cioè circa 3.500 euro al mese. Dal 2025, chi supera questo limite non può più detrarre tutte le spese , ma deve rispettare un tetto massimo complessivo. Tradotto: anche se ci sono molte spese detraibili (scuola, mutuo, ristrutturazioni), non è detto che potranno essere recuperate tutte nel 730. I nuovi limiti: quanto puoi detrarre davvero Il sistema introduce un massimale alle spese detraibili , che cambia in base al reddito: fino a 14.000 euro tra 75mila e 100mila euro; fino a 8.000 euro sopra i 100mila euro Ma non finisce qui: questo tetto viene ridotto ulteriormente in base ai figli a carico. Il fattore famiglia cambia tutto Il sistema usa un “coefficiente familiare”: 0,5 senza figli; fino a 1 con 3 o più figli. Questo coefficiente si applica al tetto massimo. Di conseguenza, due famiglie con lo stesso reddito possono avere detrazioni m...

Bonus bebè 2026: chi ne ha diritto e come funziona il contributo da 1.000 euro

 


Un sostegno economico per le famiglie e la natalità

Dal 2026 il cosiddetto bonus bebè — o “bonus nuovi nati” — diventa uno degli strumenti principali di sostegno alle famiglie con figli appena nati o adottati. Si tratta di un contributo economico una tantum di 1.000 euro per ogni bambino, introdotto per aiutare i genitori ad affrontare le spese iniziali e, allo stesso tempo, incentivare la natalità in un Paese che registra da anni un forte calo delle nascite.

Il provvedimento si inserisce in una strategia di sostegno a favore delle famiglie, finanziata con risorse dedicate previste nella legge di bilancio. La novità consiste nell'allargamento della platea delle famiglie che potranno usufruire del bonus, tramite il nuovo Isee per la famiglia e l'inclusione.

Requisiti: il ruolo dell’Isee

Il bonus bebè è destinato alle famiglie con un indicatore Isee inferiore a 40.000 euro. Dal 2026, però, il parametro di riferimento sarà il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione, che, a parità di condizioni, tende a risultare più basso rispetto a quello ordinario. Questo cambiamento consente a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Il contributo può essere richiesto per ogni figlio nato o entrato in famiglia nel corso dell’anno, includendo anche i casi di adozione o affido.

Modalità di richiesta e tempi di erogazione

Per ottenere il bonus, la domanda deve essere presentata direttamente all’Inps, l’ente incaricato dell’erogazione del contributo. La domanda deve essere approvata entro 120 giorni dalla nascita o dal momento in cui il minore è stato adottato. Una volta approvata la richiesta, il pagamento viene effettuato nel mese successivo alla nascita o all’ingresso del bambino nel nucleo familiare.


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