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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Monitoraggio dei prezzi: l'ISTAT aggiorna il paniere 2025



Nel paniere 2025 per il calcolo dell'inflazione, l'Istat ha effettuato alcune modifiche, introducendo nuovi prodotti e rimuovendo altri.

Le principali modifiche

Tra le novità troviamo lo speck da banco, i pantaloni corti da donna, le lampade da soffitto, i topper per materassi, le camere d'aria per biciclette, le spazzole tergicristalli e i coni gelato. Questi cambiamenti riflettono l'evoluzione delle abitudini di consumo delle famiglie italiane e l'intento di aggiornare il paniere con articoli più attuali e rappresentativi delle tendenze di acquisto del 2025.

Le esclusioni

D'altra parte, alcuni prodotti legati alla pandemia, come il test sierologico per gli anticorpi Covid e il tampone molecolare, sono stati esclusi, poiché il loro utilizzo da parte delle famiglie è diminuito notevolmente. Anche il segmento riguardante i prezzi dell'energia elettrica per le famiglie in transizione, quelle che passano dal mercato tutelato a quello libero, è stato rimosso. Questa decisione è giustificata dal calo della spesa per questi prodotti e dalla loro ormai ridotta rilevanza nell'economia quotidiana rispetto ad altri beni e servizi.

Le critiche degli esperti

Il paniere 2025 comprende un totale di 1.046 prodotti, suddivisi in 424 aggregati, ma esperti e associazioni di consumatori, come Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori, lamentano l'assenza di alcuni articoli significativi. Un esempio è il corredo scolastico: non sono stati inclusi prodotti come astucci, diari, squadre, compassi, zaini, cartelle, gomme, pennarelli e pastelli, che avrebbero dovuto essere monitorati con maggiore attenzione, considerando l'impatto di tali acquisti per molte famiglie. Dona ha anche evidenziato l'irragionevolezza di pubblicare variazioni di prezzo solo per 314 aggregati, dato che ci sono 1.923 prodotti elementari monitorati. Questo approccio, secondo lui, limita la trasparenza sulle variazioni di prezzo di beni di largo consumo, come la pasta secca, il caffè al bar, i pannolini e altri.

Prodotti per Animali Domestici

Oltre ai prodotti in entrata e in uscita, i prezzi di alcuni articoli per animali domestici, che in precedenza venivano rilevati solo tramite scanner, sono ora monitorati anche dagli Uffici comunali di statistica utilizzando metodi tradizionali. Questo cambiamento è stato fatto per includere anche i prezzi dei negozi specializzati in articoli per animali. I prodotti interessati comprendono sacchetti igienici per cani e ciotole per cani e gatti, che verranno aggiunti alla categoria "Altri prodotti per animali domestici"


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