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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Monitoraggio dei prezzi: l'ISTAT aggiorna il paniere 2025



Nel paniere 2025 per il calcolo dell'inflazione, l'Istat ha effettuato alcune modifiche, introducendo nuovi prodotti e rimuovendo altri.

Le principali modifiche

Tra le novità troviamo lo speck da banco, i pantaloni corti da donna, le lampade da soffitto, i topper per materassi, le camere d'aria per biciclette, le spazzole tergicristalli e i coni gelato. Questi cambiamenti riflettono l'evoluzione delle abitudini di consumo delle famiglie italiane e l'intento di aggiornare il paniere con articoli più attuali e rappresentativi delle tendenze di acquisto del 2025.

Le esclusioni

D'altra parte, alcuni prodotti legati alla pandemia, come il test sierologico per gli anticorpi Covid e il tampone molecolare, sono stati esclusi, poiché il loro utilizzo da parte delle famiglie è diminuito notevolmente. Anche il segmento riguardante i prezzi dell'energia elettrica per le famiglie in transizione, quelle che passano dal mercato tutelato a quello libero, è stato rimosso. Questa decisione è giustificata dal calo della spesa per questi prodotti e dalla loro ormai ridotta rilevanza nell'economia quotidiana rispetto ad altri beni e servizi.

Le critiche degli esperti

Il paniere 2025 comprende un totale di 1.046 prodotti, suddivisi in 424 aggregati, ma esperti e associazioni di consumatori, come Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori, lamentano l'assenza di alcuni articoli significativi. Un esempio è il corredo scolastico: non sono stati inclusi prodotti come astucci, diari, squadre, compassi, zaini, cartelle, gomme, pennarelli e pastelli, che avrebbero dovuto essere monitorati con maggiore attenzione, considerando l'impatto di tali acquisti per molte famiglie. Dona ha anche evidenziato l'irragionevolezza di pubblicare variazioni di prezzo solo per 314 aggregati, dato che ci sono 1.923 prodotti elementari monitorati. Questo approccio, secondo lui, limita la trasparenza sulle variazioni di prezzo di beni di largo consumo, come la pasta secca, il caffè al bar, i pannolini e altri.

Prodotti per Animali Domestici

Oltre ai prodotti in entrata e in uscita, i prezzi di alcuni articoli per animali domestici, che in precedenza venivano rilevati solo tramite scanner, sono ora monitorati anche dagli Uffici comunali di statistica utilizzando metodi tradizionali. Questo cambiamento è stato fatto per includere anche i prezzi dei negozi specializzati in articoli per animali. I prodotti interessati comprendono sacchetti igienici per cani e ciotole per cani e gatti, che verranno aggiunti alla categoria "Altri prodotti per animali domestici"


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