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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Coca Cola: ritiro in alcuni Paesi



La società belga che si occupa dell'imbottigliamento di Coca-Cola, Fanta, Sprite e altre bevande analcoliche ha avviato il ritiro di alcuni lotti di prodotti in diversi Paesi dell'Unione Europea, tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna, mentre l'Italia non è coinvolta. Il richiamo riguarda le bevande con codici di produzione dal 328GE al 338GE, sia in lattine che in bottiglie, a causa di livelli eccessivi di clorato riscontrati durante un controllo di sicurezza alimentare.


Cos'è il clorato

Il clorato è un composto chimico derivato dai disinfettanti a base di cloro utilizzati per trattare l'acqua potabile e gli alimenti.

Se presente in concentrazioni superiori ai limiti stabiliti dall'Autorità europea per la

sicurezza alimentare (ESFA), il clorato può rappresentare un rischio per la salute; inoltre può compromettere la funzionalità della tiroide, interferendo con l'assorbimento dello iodio, che è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Livelli elevati possono anche influenzare la funzionalità dell'emoglobina e causare insufficienza renale.

I livelli consentiti

L'ESFA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha fissato limiti di sicurezza per l'esposizione sia cronica che acuta al clorato, una sostanza che può trovarsi nell'acqua potabile e in alcuni alimenti, come frutta e verdura, in particolare congelata. La dose giornaliera tollerabile (TDI) per l'esposizione cronica è di 3 microgrammi per kg di peso corporeo, mentre per quella acuta è di 36 microgrammi per kg di peso corporeo al giorno Tali limiti rispondono ad un principio precauzionale in quanto l'ESFA considera improbabile che l'esposizione superi di fatto i livelli indicati.


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