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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Bollette 2025: più 14% per luce e gas


Nel 2025 le famiglie con contratti a prezzo indicizzato nel mercato libero si troveranno a dover affrontare un aumento delle bollette di luce e gas di circa 350 euro all'anno. Il costo totale potrebbe superare i 2.930 euro, con un incremento del 14% rispetto al 2024.

La causa 

Questo rincaro è attribuibile alla crescita dei prezzi all’ingrosso: per l’Energia elettrica è previsto un aumento del PUN pari al 30%, portando la spesa media annua da 790 a 889 euro (+99 euro); per il Gas naturale, l’aumento stimato del PSV è pari al 37%, con una spesa annua che passerà da 1.793 a 2.044 euro (+251 euro).

Le possibili soluzioni

Per risparmiare, gli esperti suggeriscono di confrontare le offerte disponibili sul mercato, prestando attenzione ai costi della quota fissa e della quota legata ai consumi nella "bolletta di dettaglio".

La scelta della tariffa dovrebbe tenere conto dei consumi: se si ha un basso consumo di energia è consigliabile optare per una tariffa con quota fissa bassa mentre nel caso di un consumo energetico più elevato è meglio cercare un prezzo competitivo per kWh.

Da valutare anche le fasce orario di consumo: chi utilizza la corrente durante tutto il giorno dovrebbe considerare una tariffa monoraria, mentre chi consuma principalmente al mattino o alla sera si potrebbe orientare verso una tariffa bioraria.


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