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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Bollette 2025: più 14% per luce e gas


Nel 2025 le famiglie con contratti a prezzo indicizzato nel mercato libero si troveranno a dover affrontare un aumento delle bollette di luce e gas di circa 350 euro all'anno. Il costo totale potrebbe superare i 2.930 euro, con un incremento del 14% rispetto al 2024.

La causa 

Questo rincaro è attribuibile alla crescita dei prezzi all’ingrosso: per l’Energia elettrica è previsto un aumento del PUN pari al 30%, portando la spesa media annua da 790 a 889 euro (+99 euro); per il Gas naturale, l’aumento stimato del PSV è pari al 37%, con una spesa annua che passerà da 1.793 a 2.044 euro (+251 euro).

Le possibili soluzioni

Per risparmiare, gli esperti suggeriscono di confrontare le offerte disponibili sul mercato, prestando attenzione ai costi della quota fissa e della quota legata ai consumi nella "bolletta di dettaglio".

La scelta della tariffa dovrebbe tenere conto dei consumi: se si ha un basso consumo di energia è consigliabile optare per una tariffa con quota fissa bassa mentre nel caso di un consumo energetico più elevato è meglio cercare un prezzo competitivo per kWh.

Da valutare anche le fasce orario di consumo: chi utilizza la corrente durante tutto il giorno dovrebbe considerare una tariffa monoraria, mentre chi consuma principalmente al mattino o alla sera si potrebbe orientare verso una tariffa bioraria.


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