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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Spesa alimentare: scontrini più alti e carrelli sempre più vuoti


L’inflazione che ha caratterizzato gli ultimi anni ha spinto le famiglie italiane a ripensare le proprie abitudini di consumo. Scontrini sempre più alti e carrelli sempre più vuoti sono una realtà diffusa: molte famiglie si trovano costrette a spendere di più, ma senza poter acquistare lo stesso volume di prodotti. Questa situazione ha portato a una maggiore attenzione nella scelta degli alimenti, con un aumento dell'interesse verso promozioni e marchi meno costosi, pur mantenendo una forte attenzione alla qualità dei prodotti. Infatti, nonostante le difficoltà, gli italiani non rinunciano alla qualità del cibo, privilegiando prodotti sani e sicuri.

Il peso dell'inflazione sulla spesa media

I dati recenti dell'Istat rivelano che la spesa alimentare è aumentata del 4,3% nel 2023, ma, in termini reali, i consumi sono calati dell’1,5% rispetto all'anno precedente. L’inflazione ha eroso il potere d’acquisto, costringendo le famiglie a limitare gli acquisti o a scegliere prodotti a basso costo. Nonostante l'aumento generale della spesa, molte famiglie risparmiano sulla qualità o sulla quantità, come evidenziato dal fatto che il 31,5% ha dovuto ridurre la spesa alimentare. Tuttavia, la volontà di mantenere un'alimentazione sana ha spinto molte famiglie a ottimizzare la spesa, evitando gli sprechi e privilegiando offerte e promozioni.

Tendenze di consumo e strategie di risparmio

Nel 2024, la parola d'ordine resta il risparmio, ma gli italiani continuano a investire nel cibo di qualità, cercando di mantenere un equilibrio tra spesa e salute. La sostenibilità gioca un ruolo sempre più importante nelle scelte alimentari, con un interesse crescente verso prodotti biologici e locali. Anche il concetto di chilometro zero è in aumento, poiché molti preferiscono sostenere le produzioni locali, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Questi cambiamenti riflettono un approccio più consapevole verso i consumi, dove il risparmio non è più sinonimo di sacrificio, ma di scelte ponderate e intelligenti.

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