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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Spesa alimentare: scontrini più alti e carrelli sempre più vuoti


L’inflazione che ha caratterizzato gli ultimi anni ha spinto le famiglie italiane a ripensare le proprie abitudini di consumo. Scontrini sempre più alti e carrelli sempre più vuoti sono una realtà diffusa: molte famiglie si trovano costrette a spendere di più, ma senza poter acquistare lo stesso volume di prodotti. Questa situazione ha portato a una maggiore attenzione nella scelta degli alimenti, con un aumento dell'interesse verso promozioni e marchi meno costosi, pur mantenendo una forte attenzione alla qualità dei prodotti. Infatti, nonostante le difficoltà, gli italiani non rinunciano alla qualità del cibo, privilegiando prodotti sani e sicuri.

Il peso dell'inflazione sulla spesa media

I dati recenti dell'Istat rivelano che la spesa alimentare è aumentata del 4,3% nel 2023, ma, in termini reali, i consumi sono calati dell’1,5% rispetto all'anno precedente. L’inflazione ha eroso il potere d’acquisto, costringendo le famiglie a limitare gli acquisti o a scegliere prodotti a basso costo. Nonostante l'aumento generale della spesa, molte famiglie risparmiano sulla qualità o sulla quantità, come evidenziato dal fatto che il 31,5% ha dovuto ridurre la spesa alimentare. Tuttavia, la volontà di mantenere un'alimentazione sana ha spinto molte famiglie a ottimizzare la spesa, evitando gli sprechi e privilegiando offerte e promozioni.

Tendenze di consumo e strategie di risparmio

Nel 2024, la parola d'ordine resta il risparmio, ma gli italiani continuano a investire nel cibo di qualità, cercando di mantenere un equilibrio tra spesa e salute. La sostenibilità gioca un ruolo sempre più importante nelle scelte alimentari, con un interesse crescente verso prodotti biologici e locali. Anche il concetto di chilometro zero è in aumento, poiché molti preferiscono sostenere le produzioni locali, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Questi cambiamenti riflettono un approccio più consapevole verso i consumi, dove il risparmio non è più sinonimo di sacrificio, ma di scelte ponderate e intelligenti.

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