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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Spesa alimentare: scontrini più alti e carrelli sempre più vuoti


L’inflazione che ha caratterizzato gli ultimi anni ha spinto le famiglie italiane a ripensare le proprie abitudini di consumo. Scontrini sempre più alti e carrelli sempre più vuoti sono una realtà diffusa: molte famiglie si trovano costrette a spendere di più, ma senza poter acquistare lo stesso volume di prodotti. Questa situazione ha portato a una maggiore attenzione nella scelta degli alimenti, con un aumento dell'interesse verso promozioni e marchi meno costosi, pur mantenendo una forte attenzione alla qualità dei prodotti. Infatti, nonostante le difficoltà, gli italiani non rinunciano alla qualità del cibo, privilegiando prodotti sani e sicuri.

Il peso dell'inflazione sulla spesa media

I dati recenti dell'Istat rivelano che la spesa alimentare è aumentata del 4,3% nel 2023, ma, in termini reali, i consumi sono calati dell’1,5% rispetto all'anno precedente. L’inflazione ha eroso il potere d’acquisto, costringendo le famiglie a limitare gli acquisti o a scegliere prodotti a basso costo. Nonostante l'aumento generale della spesa, molte famiglie risparmiano sulla qualità o sulla quantità, come evidenziato dal fatto che il 31,5% ha dovuto ridurre la spesa alimentare. Tuttavia, la volontà di mantenere un'alimentazione sana ha spinto molte famiglie a ottimizzare la spesa, evitando gli sprechi e privilegiando offerte e promozioni.

Tendenze di consumo e strategie di risparmio

Nel 2024, la parola d'ordine resta il risparmio, ma gli italiani continuano a investire nel cibo di qualità, cercando di mantenere un equilibrio tra spesa e salute. La sostenibilità gioca un ruolo sempre più importante nelle scelte alimentari, con un interesse crescente verso prodotti biologici e locali. Anche il concetto di chilometro zero è in aumento, poiché molti preferiscono sostenere le produzioni locali, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Questi cambiamenti riflettono un approccio più consapevole verso i consumi, dove il risparmio non è più sinonimo di sacrificio, ma di scelte ponderate e intelligenti.

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