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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Giocare a Carte nei Bar: Cosa Dice la Legge



Giocare a Carte nei Bar: È Consentito?

In generale, non c'è nulla che vieti di giocare a carte nei bar o in altri esercizi pubblici simili. Dedicarsi a questo passatempo non costituisce alcun illecito. Tuttavia, i problemi sorgono quando il gioco a carte implica scommesse in denaro, ovvero quando si gioca a soldi. In questi casi, potrebbe configurarsi il reato di partecipazione a giochi d’azzardo.

Il Gioco d'Azzardo: Cosa Dice il Codice Penale

Secondo il Codice penale, chi propone o agevola un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque tipo, è punibile con arresto e ammenda. Anche chi partecipa al gioco d'azzardo è punibile, seppur con pene più leggere. La pena è aumentata per chi partecipa a giochi d'azzardo in una casa da gioco o in un pubblico esercizio, specialmente se vengono messe in gioco somme economicamente rilevanti.

Perché il Gioco d'Azzardo è Illegale?

Il gioco d'azzardo è vietato non solo perché può creare una pericolosa dipendenza patologica, ma anche per tutelare l'ordine pubblico, dato che queste attività possono essere fonti di disordini e reati. Per questi motivi, il gioco d'azzardo è regolamentato e può essere praticato solo con l'autorizzazione dello Stato.

Quando un Gioco è Considerato d'Azzardo?

La legge definisce d'azzardo quei giochi in cui, per scopo di lucro, la vincita o la perdita dipendono esclusivamente o quasi esclusivamente dal caso. Quindi, giocare a carte nei bar diventa reato se il gioco può essere definito d'azzardo, cioè se è basato più sulla fortuna che sull'abilità e ha come scopo il guadagno. In assenza di denaro, non si può parlare di gioco d'azzardo, e quindi giocare a carte nei bar è sempre consentito.

Giochi di Carte Vietati nei Bar

Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza include una tabella dei giochi proibiti nei locali pubblici italiani, che deve essere esposta nei bar e nei circoli privati. Tra i giochi di carte vietati nei bar ci sono poker, burraco, scala quaranta, bridge, sette e mezzo, ramino, mercante in fiera e altri. Sono vietate anche le scommesse di ogni tipo, i dadi, la lotteria, la roulette, la morra, la tombola e molti altri giochi.

Il Ruolo dei Cartelli nei Bar

I cartelli che vietano i giochi di carte servono principalmente a due scopi: esonerare il gestore da eventuali responsabilità in caso di controlli e evitare che i tavoli siano occupati troppo a lungo. Gli esercenti possono stabilire le regole di condotta nei loro locali, che sono privati seppur aperti al pubblico. Tuttavia, i consumatori sono liberi di scegliere altri luoghi. Questo spiega perché i bar di quartiere spesso perdono terreno rispetto alle grandi catene che permettono di lavorare o fare riunioni.


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