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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Giocare a Carte nei Bar: Cosa Dice la Legge



Giocare a Carte nei Bar: È Consentito?

In generale, non c'è nulla che vieti di giocare a carte nei bar o in altri esercizi pubblici simili. Dedicarsi a questo passatempo non costituisce alcun illecito. Tuttavia, i problemi sorgono quando il gioco a carte implica scommesse in denaro, ovvero quando si gioca a soldi. In questi casi, potrebbe configurarsi il reato di partecipazione a giochi d’azzardo.

Il Gioco d'Azzardo: Cosa Dice il Codice Penale

Secondo il Codice penale, chi propone o agevola un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque tipo, è punibile con arresto e ammenda. Anche chi partecipa al gioco d'azzardo è punibile, seppur con pene più leggere. La pena è aumentata per chi partecipa a giochi d'azzardo in una casa da gioco o in un pubblico esercizio, specialmente se vengono messe in gioco somme economicamente rilevanti.

Perché il Gioco d'Azzardo è Illegale?

Il gioco d'azzardo è vietato non solo perché può creare una pericolosa dipendenza patologica, ma anche per tutelare l'ordine pubblico, dato che queste attività possono essere fonti di disordini e reati. Per questi motivi, il gioco d'azzardo è regolamentato e può essere praticato solo con l'autorizzazione dello Stato.

Quando un Gioco è Considerato d'Azzardo?

La legge definisce d'azzardo quei giochi in cui, per scopo di lucro, la vincita o la perdita dipendono esclusivamente o quasi esclusivamente dal caso. Quindi, giocare a carte nei bar diventa reato se il gioco può essere definito d'azzardo, cioè se è basato più sulla fortuna che sull'abilità e ha come scopo il guadagno. In assenza di denaro, non si può parlare di gioco d'azzardo, e quindi giocare a carte nei bar è sempre consentito.

Giochi di Carte Vietati nei Bar

Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza include una tabella dei giochi proibiti nei locali pubblici italiani, che deve essere esposta nei bar e nei circoli privati. Tra i giochi di carte vietati nei bar ci sono poker, burraco, scala quaranta, bridge, sette e mezzo, ramino, mercante in fiera e altri. Sono vietate anche le scommesse di ogni tipo, i dadi, la lotteria, la roulette, la morra, la tombola e molti altri giochi.

Il Ruolo dei Cartelli nei Bar

I cartelli che vietano i giochi di carte servono principalmente a due scopi: esonerare il gestore da eventuali responsabilità in caso di controlli e evitare che i tavoli siano occupati troppo a lungo. Gli esercenti possono stabilire le regole di condotta nei loro locali, che sono privati seppur aperti al pubblico. Tuttavia, i consumatori sono liberi di scegliere altri luoghi. Questo spiega perché i bar di quartiere spesso perdono terreno rispetto alle grandi catene che permettono di lavorare o fare riunioni.


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