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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Risparmio sui mutui grazie al taglio dei tassi




La Bce ha annunciato il taglio dei tassi dello 0,25%. Il taglio permetterà ai sottoscrittori di un tipico mutuo a tasso variabile di risparmiare tra i 13 e 30 euro al mese. Fino ad arrivare quindi ad un risparmio di circa 360 euro l’anno. 

L’azione della Bce rappresenta un segnale incoraggiata per i consumatori. Permetterà specularmente allo Stato di risparmiare sul debito pubblico e alle imprese e le famiglie di accendere a mutui a costi inferiori.

Il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, commenta: ”Bene, era ora!” - Ma aggiunge - “Sia chiaro, però, che le prossime decisioni della Bce dovranno dipendere dall'andamento dell'inflazione, che deve continuare a scendere, e che resta sempre, come diceva Einaudi, la più iniqua delle tasse".

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