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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Furti negli armadietti: cosa fare per proteggere i propri beni?



Mentre l’estate è ormai sempre più vicina e molti di noi desiderano passare giornate in piscina, prepararsi alla prova costume in palestra o divertirsi ai parchi acquatici, bisognerebbe anche farsi la seguente domanda: “E se i miei beni scompaiono dagli armadietti?

Ad un visitatore di un parco acquatico lombardo è stato rubato un orologio di valore mentre festeggiava il compleanno di suo figlio con venti ingressi acquistati per l’occasione. Il caso è finito al tribunale, dove l’avv. Laura Giammarrusto, partner di SZA Studio legale, ha rappresentato il consumatore, instaurando un importante precedente. 

La Sentenza del Tribunale

Attualmente, l’art. 1783 del codice civile stabilisce un tetto di risarcimento in questi casi pari a cento volte il costo sostenuto per entrare nel parco. Ma cosa succede se si acquistano biglietti multipli? 

In questa sentenza, la Settima Sezione Civile del Tribunale di Milano ha stabilito che: in caso di ingressi acquistati per eventi speciali, come le feste di compleanno, il risarcimento massimo deve essere commisurato al costo totale dell’evento e non ad un solo ingresso. In altre parole, il risarcimento è stato calcolato su venti ingressi acquistati.

«Questa sentenza rappresenta un importante passo avanti per la tutela dei diritti degli utenti delle strutture ricreative», ha dichiarato l'Avv. Giammarrusto. «Siamo soddisfatti che il Tribunale abbia accolto le nostre tesi, riconoscendo la necessità di commisurare il criterio di risarcimento al costo complessivo dell'evento e non solo al singolo ingresso. Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire la sicurezza dei beni personali degli utenti».

Il caso dimostra anche che le strutture ricreative non possono essere ritenute responsabili in modo illimitato per i beni personali degli utenti. Inoltre il tribunale ha chiarito che i box offre alla clientela la possibilità di depositare gli oggetti ma non la custodia.

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