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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Ritardi nell'allaccio dell'impianto fotovoltaico? Richiedi il risarcimento



Non è raro che una volta finito di montare un'impianto fotovoltaico bisogna aspettare tempi abbastanza lunghi per il suo allaccio quindi ritrovandosi a continuare a pagare le bollette dell'elettricità ed un impianto inutilizzato.

Il problema nell'allaccio è che bisogna richiederlo alla distributore di zona una volta completata l’installazione. Però non tutti sanno che se il ritardo è dovuto alla poca efficienza del distributore si ha diritto ad un risarcimento giornaliero per ogni giorno di ritardo, fino al completamento della pratica di connessione.

Attualmente le tempistiche sono di:

  • 30 giorni per i lavori semplici 
  • 90 giorni per i lavori complessi con 15 giorni extra per ogni km in più di linea da realizzare
Qualora non vengano rispettate queste tempistiche si ha diritto a risarcimento pari a massimo 20 euro al giorno ed il 5% del totale del corrispettivo per la connessione determinato per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione fino ad un massimo di 120 giorni lavorativi.

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