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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Nasce Nina: l'IA contro le mozzarelle di bufala false



È da poco nata Nina ovvero una piattaforma ideata con  l’Intelligenza artificiale per identificare le mozzarelle di bufala imitazioni delle DOP. 

Ne ha parlato Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP «trovare quanti più falsi possibile in giro per il mondo. In questo ‘grande cervello’ infatti immagazziniamo tutte le nostre etichette e di volta in volta l’IA va a verificare, sempre nel rispetto della trasparenza per i nostri consumatori. Tra 3-6 mesi dovremmo avere già i primi risultati, scovando circa l’80% dei fake che girano nel mondo».

Pier Maria Saccani, direttore del consorzio ha aggiunto «Cerchiamo molto l’aiuto nella tecnologia per dare un supporto al compatto».

Si è espresso in merito anche Matteo Lorito, rettore della Federico II di Napoli «Un’iniziativa straordinaria che, secondo me, va estesa a un po’ tutto l’agroalimentare italiano. È un modo per andare avanti, ma allo stesso tempo tutelare la nostra tradizione straordinaria che oramai ha centinaia di anni di storia».

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