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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Nasce Nina: l'IA contro le mozzarelle di bufala false



È da poco nata Nina ovvero una piattaforma ideata con  l’Intelligenza artificiale per identificare le mozzarelle di bufala imitazioni delle DOP. 

Ne ha parlato Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP «trovare quanti più falsi possibile in giro per il mondo. In questo ‘grande cervello’ infatti immagazziniamo tutte le nostre etichette e di volta in volta l’IA va a verificare, sempre nel rispetto della trasparenza per i nostri consumatori. Tra 3-6 mesi dovremmo avere già i primi risultati, scovando circa l’80% dei fake che girano nel mondo».

Pier Maria Saccani, direttore del consorzio ha aggiunto «Cerchiamo molto l’aiuto nella tecnologia per dare un supporto al compatto».

Si è espresso in merito anche Matteo Lorito, rettore della Federico II di Napoli «Un’iniziativa straordinaria che, secondo me, va estesa a un po’ tutto l’agroalimentare italiano. È un modo per andare avanti, ma allo stesso tempo tutelare la nostra tradizione straordinaria che oramai ha centinaia di anni di storia».

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