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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Posso portare il mio amico a 4 zampe in tutti i locali pubblici?


Una domanda molto frequente dei proprietari di cani o altri animali da compagnia è se possono portarli ovunque oppure ci sono delle limitazioni.

La domanda riguarda principalmente bar, pub, ristoranti e strutture pubbliche; cosa dice la legge in merito?

A livello legislativo innanzitutto bisogna fare la distinzione tra "luoghi pubblici" ovvero di proprietà dello stato con accesso al pubblico e "luoghi aperti al pubblico" ovvero di privati con accesso al pubblico.

A livello nazionale bisogna rifarsi al Regolamento di Polizia veterinaria che specifica, riguardo ai cani, la possibilità di portali nelle vie o negli altri luoghi aperti al pubblico a patto che siano a guinzaglio e la museruola.

Per quanto riguarda zone aperte al pubblico come bar e ristoranti bisogna leggere il Manuale della FIPE del Ministero della Salute che ribadisce l'obbligo di guinzaglio e museruola specificando che non possono entrare in locali dove si preparano, manipolano, trattano e conservano gli alimenti.

In ogni caso bisogna tenere presente la volontà del gestore della struttura aperta al pubblico che può vietare, a sua discrezione, l'accesso agli animali. Il divieto può essere emesso anche da regolamenti locali in materia come nel caso di regolamenti comunali. In ogni caso, se vietato, il locale ha l'obbligo di esporre un cartello ben visibile con un avviso specifico.

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