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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

L'olio extravergine è troppo costoso?


Il prezzo dell'olio extravergine d'oliva parte dai 9 euro a bottiglia. Un prezzo dovuto dalla qualità dell'olio ma risulta che un consumatore su 3 non lo acquista più come prima. 

L'allarme è stato lanciato dall'istituto Piepoli grazie a una ricerca mediante interviste a campione.

L'aumento del costo è dovuto anche al cambiamento climatico che ha aumentato i costi di produzione nei vari stabilimenti, sia italiani che delle altre nazioni. L'aumento più significativo è avvenuto in Spagna dove è calata la produzione e i costi sono aumentati.

Secondo le dichiarazioni dei intervistati, con l'aumento del prezzo, il loro consumo di olio d'oliva è diminuito del 30-40% aumentando l'uso dell'olio di semi sopratutto per cucinare e in alcuni casi anche per condire

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