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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

In aumento il prezzo delle sigarette


Fumare accorcia la vita. La sigaretta è un killer che ogni anno toglie la vita a otto milioni di persone, ed è uno dei principali nemici della sanità pubblica. 

Nel mondo si contano circa un miliardo di fumatori di cui l'80% vive in Paesi a reddito basso, inoltre la maggior parte di questi afferma di aver iniziato a fumare prima della maggiore età. L'aspettativa di vita dei fumatori si riduce in media di 14 anni e il fumo è considerato la causa di almeno 27 malattie tra cui patologie tumorali, cardiovascolari e respiratorie. In tutto questo anche i non fumatori sono colpiti dal problema in quanto il fumo passivo uccide ogni anno 1,2 milioni di persone nel mondo

Tali motivazioni sono alla base della battaglia dello Stato contro il fumo che passa in primis attraverso l'aumento dei prezzi delle sigarette. A tal proposito dal 20 marzo le sigarette sono aumentate di 10/20 centesimi. Il Codacons si è scagliato su questa manovra accusando lo stato di pensare solo ai suoi bilanci.

In effetti le entrare statali derivanti dalle accise sui tabacchi sono aumentate di 4,77 miliardi nel 2023 arrivando a 15 miliardi di euro l'anno scorso. Il numero di fumatori italiani per è diminuito solo di un milione attestandosi a 10,5 milioni. 

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