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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

In aumento il prezzo delle sigarette


Fumare accorcia la vita. La sigaretta è un killer che ogni anno toglie la vita a otto milioni di persone, ed è uno dei principali nemici della sanità pubblica. 

Nel mondo si contano circa un miliardo di fumatori di cui l'80% vive in Paesi a reddito basso, inoltre la maggior parte di questi afferma di aver iniziato a fumare prima della maggiore età. L'aspettativa di vita dei fumatori si riduce in media di 14 anni e il fumo è considerato la causa di almeno 27 malattie tra cui patologie tumorali, cardiovascolari e respiratorie. In tutto questo anche i non fumatori sono colpiti dal problema in quanto il fumo passivo uccide ogni anno 1,2 milioni di persone nel mondo

Tali motivazioni sono alla base della battaglia dello Stato contro il fumo che passa in primis attraverso l'aumento dei prezzi delle sigarette. A tal proposito dal 20 marzo le sigarette sono aumentate di 10/20 centesimi. Il Codacons si è scagliato su questa manovra accusando lo stato di pensare solo ai suoi bilanci.

In effetti le entrare statali derivanti dalle accise sui tabacchi sono aumentate di 4,77 miliardi nel 2023 arrivando a 15 miliardi di euro l'anno scorso. Il numero di fumatori italiani per è diminuito solo di un milione attestandosi a 10,5 milioni. 

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