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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Il diritto alla riparazione


Il diritto alla riparazione rientra tra le garanzie post vendita stabilite dal Codice del Consumo. Dunque è prevista la garanzia legale in ogni caso ciò significa che non può essere esclusa o limitata. La durata è di 24 mesi e decorre dalla consegna del bene.

Il venditore finale può essere considerato anche responsabile verso il consumatore a causa di un difetto di conformità imputabile a un passaggio precedente della catena distributiva. In generale il diritto alla riparazione prevede o la sostituzione del bene (i rimedi primari), oppure se ciò non è possibile o alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto (i rimedi secondari).

Inoltre importante sottolineare come alla garanzia legale può essere aggiunta quella del produttore o del venditore, denominata garanzia convenzionale/commerciale.

In presenza di un difetto il consumatore può chiedere la riparazione o sostituzione del bene, al fine di non avere ulteriori spese, oppure se non praticabile la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Dunque è prevista una gerarchia tra strumenti a tutela del consumatore per contemperare l'interesse a ricevere il bene concordato e salvaguardare il rapporto contrattuale. 

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