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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Intelligenza artificiale: scelte lungimiranti per lo sviluppo economico e la pace sociale



 L'Ai ormai da tempo alimenta il dibattito su vari livelli, tuttavia è difficile prevedere quali effetti potrebbe avere sull'economia e sulla società. Nell'economia americana sono già molto usati gli algoritmi di AI che sono alla base del rialzo dei mercati azionari americani. 

Un'idea comune è che l'AI favorisca la crescita economica con l'innovazione di processo, diminuendo i costi di produzione e aumentando l'efficienza operativa. Farebbe però perdere l'utilità di alcune attività svolte dall'uomo e quindi posti di lavoro. Tali ipotesi ad oggi sono trovano riscontro nella realtà! Infatti i dati mostrano una relazione positiva tra investimenti in AI e occupazione. 

Dall'altro lato l'AI pare stimoli l'innovazione di prodotti, migliorando la qualità di quelli esistenti e il lancio di quelli nuovi. Inoltre all'AI sembra associata il numero di registrazioni di nuovi marchi commerciali e brevetti. 

In generale è importante sottolineare come andrebbe ripensata la normativa a protezione dei consumatori e andrebbe diffusa la cultura alla tutela degli utenti finali. Dovrebbero essere stimolati l'acquisto consapevole dei consumatori e sanzionati comportamenti di vendita ingannevoli. Infatti queste categorie probabilmente saranno le più penalizzate dall'avvento delle nuove tecnologie. 

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